Il Piccolo – 110607 – Anche per il 2006 Amnesty International contro Slovenia

LUBIANA Anche nel 2006, così come l'anno prima, la Slovenia è stata
inserita da Amnesty International nell'elenco dei Paesi del mondo in cui
vengono violati i diritti umani.

Le principali violazioni, come rilevato da Blaz Kovac, della sezione
slovena di Amnesty, riguardano ancora una volta la mancata soluzione del
problema dei «cancellati» – i cittadini nati nelle altre repubbliche ex
jugoslave e privati nel 1992 del diritto di residenza in Slovenia – e la
discriminazione dei rom, culminata proprio nel 2006 con la vicenda del
trasferimento forzato della famiglia rom degli Strojan dalla località di
Ambrus. Nemmeno nel 2006, si rileva nel rapporto di Amnesty Lubiana non ha
rimediato all'ingiustizia nei confronti dei «cancellati», rimasti privi
della residenza e di tutta una serie di diritti di natura sociale perché
entro il febbraio del 1992 non avevano nè chiesto la cittadinanza slovena nè
risolto il loro status da cittadini stranieri.

La Corte costituzionale slovena ha imposto al ministero dell'Interno
di restituire ai «cancellati» lo status di cui sono stati privati, e
raccomandazioni in tal senso sono state fatte anche da diversi organismi
internazionali, ma non è cambiato assolutamente nulla. Nel giugno del 2006,
pertanto, 11 «cancellati» hanno denunciato la Slovenia al Tribunale dei
diritti umani di Strasburgo. Per quanto riguarda i rom, Amnesty ha rilevato
in particolare due episodi: il trasferimento degli Strojan da Ambrus,
località dalla quale sono stati praticamente cacciati dalla popolazione
locale, senza che lo stato li protegga, e la discriminazione dei ragazzi rom
nelle scuole. Nella vicenda Strojan, si rileva anche la insufficiente
reazione dello stato contro coloro che pubblicamente hanno incitato all'odio.
In quanto alla segregazione dei ragazzi rom in alcune scuole elementari, ha
già reagito il ministero dell'Istruzione. I ragazzi rom sono stati
separati – spiega il ministero – solo laddove il loro ritardo nella
preparazione era tale da richiedere lezioni supplettive.

Secondo la sezione slovena di Amnesty International, ci sono anche
altre violazioni dei diritti umani che non sono state rilevate dal rapporto.
Una, per esempio, riguarda l'introduzione dello storditore elettrico nell'equipaggiamento
della polizia slovena, un'altra invece la scarsa preparazione delle forze
dell'ordine in materia di diritti umani.