Il Piccolo – 100707 – “Italiani d’Istria, legge in tempi brevi”

di Mauro Manzin

TRIESTE Con un finanziamento di 177 milioni di euro la programmazione di Tv
Capodistria non subirebbe tagli. Lubiana dimostrerebbe così la sua
sensibilità europea nei confronti delle temeatiche della minoranza italiana
sul Litorale. Sarebbe altresì importante mantenere le trasmissioni sul
canale satellitare per garantire la loro diffusione anche in Croazia. È
stato esplicito il sottosegretario al Commercio internazionale, Milos Budin
nel suo incontro di ieri con il ministro degli Esteri sloveno, Dimitrij
Rupel nel corso della sua missione esplorativa in Slovenia. E la risposta
non si è fatta attendere. Rupel si è impegnato «a lavorare affinché la
programmazione di Tv Capodistria non abbia a subire penalizzazioni rispetto
all'esistente» e ha precisato che «per il governo sloveno questo problema
non sussiste».

Per quanto concerne il tema del processo di regionalizzazione in corso in
Slovenia, Budin ha chiesto che venga valorizzato il ruolo della nostra
minoranza facendo intendere che Roma vede di buon occhio la possibile
istituzione sul Litorale di una Regione autonoma a statuto speciale sul
modello del contiguo Friuli Venezia Giulia. Ma quello che più tiene a
sottolineare il presidente della giunta esecutiva dell'Unione Italiana,
Maurizio Tremul è «l'impegno ufficiale preso da Budin nel corso della cena
di lavoro avuta assieme anche ai rappresentanti della minoranza slovena in
Italia presso la nostra ambasciata di Lubiana di approvare al più presto una
legge di interesse permanente per i nostri connazionale d'oltreconfine».
«Così come ha già fatto Lubiana – ha sottolineato Budin – proprio per gli
sloveni che vivono in Italia e per le varie comunità slovene nel mondo». «È
positivo – ha affermato il sottosegretario – il ruolo che le due minoranze
stanno esprimendo. L'incontro con Rupel è stato proficuo in questo senso e
confermo le assicurazioni date al governo italiano sul mantenimento dello
status quo della programmazione di Tv Capodistria».

La minoranza italiana ha discusso altresì con Budin del tema dell'unitarietà.
Il sottosegretario ha ribadito che è assolutamente indispensabile che la
stessa venga mantenuta anche dopo l'ingresso della Slovenia nell'area
Schengen. Il confine sul fiume Dragogna non dovrà assolutamente dividere, ma
unire nell'ottica del prossimo ingresso di Zagabria nell'Unione europea.

Da rilevare, infine, l'ottimo rapporto instauratosi tra le due minoranza
tanto da far affermare al presidente dell'Skgz, Rudi Pavsic che «i tempi
segnati dalle "reciprocità" e dalle invidie di tipo etnico fanno parte del
passato e non sono più attuali, né tantomeno proficui».