Il Piccolo – 091107 – A Trieste la festa d’addio al confine

Si farà in un valico di confine della provincia di Trieste, probabilmente Fernetti, la festa per la soppressione dei confini tra Italia e Slovenia. Lo ha comunicato ieri pomeriggio a Bruxelles il ministro degli interni sloveno Dragutin Mate, ai margini di un incontro che ha riunito nella capitale belga tutti i responsabili degli interni europei. ««I ministri hanno parlato anche delle celebrazioni per l’allargamento della zona Schengen – si legge in un lancio dell’agenzia slovena Sta – che la presidenza portoghese ha programmato per i giorni 21 e 22 dicembre». E ancora: «Tra Slovenia e Italia c’è già un accordo – ha dichiarato Mate – che prevede che la cerimonia si farà a un valico tra le città di Trieste e Capodistria». Più prudente, ancora ieri sera, il presidente della Regione Riccardo Illy ha manifestato al presidente della Commissione europea, José Manuel Barroso la sua preoccupazione per eventuali «conflitti» sulla destinazione della festa, «su cui – ha aggiunto – deve comunque scegliere la presidenza del Consiglio d’Europa».
Fino a ieri la cerimonia sembrava appannaggio di Gorizia, già sede dei festeggiamenti per l’entrata in area Ue della Slovenia. In tal senso si era espresso poco tempo fa il commissario Ue Frattini, che aveva dato delle assicurazioni al sindaco e compagno di partito (Forza Italia) Romoli. Superate da Bruxelles, a quanto pare, proprio per la precisa richiesta effettuata in tal senso da Lubiana.
Il sindaco Dipiazza, che l’altro giorno aveva avuto un incontro con la presidente della Provincia Maria Teresa Bassa Poropat, alla quale spetta il coordinamento dei festeggiamenti già previsti a Trieste, è stato colto di sorpresa dalla notizia, ma egualmente trasuda soddisfazione da ogni poro. «Fa piacere vuol dire che in questi anni abbiamo lavorato bene anche con Lubiana. Con la Bassa Poropat proprio l’altro ieri si era parlato di una possibile festa a Fernetti per il 21 di dicembre e adesso è arrivata questa piacevole conferma… Che dire, sono soddisfatto, ci fa piacere che i rapporti con Lubiana abbiano fatto sì che lo Stato sloveno ci desse questa opportunità». «È una gran bella notizia – gli fa eco la Bassa Poropat – che accogliamo con gioia ed entusiasmo. È un segnale di attenzione per questa città e allo stesso tempo una grande occasione anche per sanare definitivamente vecchie ferite. Lo definirei quasi un segnale culturale. Certo, adesso dovremo rivedere la nostra organizzazione, ma quello è l’ultimo dei problemi».
In prima battuta, in effetti, bisognerà capire su quale dei valichi della provincia cadrà la scelta, anche se si è sempre parlato di Fernetti. La formulazione slovena, che parla genericamente di confine «tra Trieste e Capodistria» farebbe pensare a Rabuiese che, in linea retta, è il passaggio più naturale verso l’Istria e il suo capoluogo, ma a far pendere la bilancia verso Fernetti contribuiscono motivazioni di altro genere. Logistiche, in primis. «Personalmente penso che la cerimonia la faremo a Fernetti – conferma il sottosegretario agli Interni Ettore Rosato – perchè si presta meglio. Non bisogna dimenticarsi che alla manifestazione saranno presenti tutti e 27 i ministri degli esteri europei che, come ha stabilito Bruxelles, dovranno presenziare sia alla cerimonia triestina che alle altre tre sparse in giro per l’Europa. A Fernetti è disponibile un’area più vasta e ci sono anche meno problemi di collegamento, perchè è vicina ai vari aeroporti e non comporta l’obbligo di attraversare la città, come succederebbe invece se si dovesse andare a Rabuiese… Sì, credo che la scelta cadrà su Fernetti. Dovunque si faccia la festa, comunque, lasciatemi esprimere la mia soddisfazione, che è grande. Ci sono stati due grandi effetti dell’entrata della Slovenia nella Ue: il primo l’entrata quasi coincidente nell’area deell’euro, l’altro, ancora più evidente, questa caduta della frontiera che, ne sono certo, cambierà il futuro della stessa Trieste».