Il Piccolo – 050607 – Lubiana non vuole la Trieste-Fiume

FIUME. L'offensiva viaria della Croazia prosegue senza soluzioni di continuità. Giorni fa è stato aperto al traffico il troncone Krapina-Macelj, lungo 20 chilometri, l'ultimo dell'autostrada Zagabria-Macelj, al confine con la Slovenia, che ha una lunghezza di 60 km e fa parte del Trans European Network. Inoltre è integrata nel programma del Corridoio 10 paneuropeo. Il segmento Krapina-Macelj è risultato costosissimo, circa 235 milioni di euro ed è stato ultimato in 33 mesi.
A incidere sui costi è stato un terreno molto ondulato, che ha comportato la costruzione in 20 chilometri di 9 viadotti e 6 gallerie. A prescindere dalle alte spese, la Croazia non recede dalla politica d'investimenti nel settore delle infrastrutture stradali e guarda con attenzione a quanto stanno facendo i vicini sloveni. I giornalisti del Paese subalpino hanno calcolato di recente che negli ultimi sette anni la Croazia ha edificato quattro volte più chilometri autostradali rispetto alla Slovenia. Lubiana, in tal senso, viene chiamata in causa da Zagabria per aver finora dimostrato scarso o nullo interesse per l'autostrada Fiume-Trieste e per l'arteria che proseguirebbe dalla citata Macelj.
I croati, per quanto attiene all'asse viario in direzione di Trieste, hanno portato a termine il segmento sul proprio territorio. Parliamo della Fiume-Rupa, al confine con la Slovenia, un tronco di 20 chilometri, che ora attende di «ripartire» verso il capoluogo giuliano. In pratica, dovrebbe venire allacciato alla Capodistria-Lubiana, congiungendosi in prossimità di Postumia.
Ma le competenti autorità slovene non hanno posto la Rupa-Postumia tra gli obiettivi prioritari e dunque appare praticamente impossibile che il tratto entri in funzione nel 2010. Stando ad alcune valutazioni, potrebbe essere inaugurato non prima dell' ancora lontano 2014.
Ricordiamo che la Fiume-Trieste è in lista d'attesa dalla metà degli anni 70 del secolo scorso, quando gli Accordi di Osimo ne decretarono la sua costruzione. Lubiana tiene però il freno a mano tirato, nonostante anni fa sia stata creata una Commissione di lavoro interstatale, con il compito di
proporre soluzioni inerenti ai corridoi di traffico fra Slovenia e Croazia.
Finora l'organismo non ha combinato nulla di memorabile. Insomma, l'ennesimo smacco per una Fiume (Quarnero compreso) attanagliata da numerosi problemi viari. Se l' autostrada Fiume-Zagabria sarà completata l'anno prossimo, non così si può dire per la Fiume-Zuta Lokva, punto d'allacciamento alla Zagabria-Spalato. I lavori d'approntamento di questo tratto cominceranno nel 2008. Già detto della Fiume-Trieste, va aggiunto che i quarnerini per dirigersi a Veglia e più in là verso Cherso e Lussino debbono sborsare il pedaggio per il ponte, struttura i cui costi d' attraversamento sono stati
ammortizzati più di dieci anni fa.
Andando in Istria si deve pagare invece il pedaggio per il traforo del Monte Maggiore, con una tariffa che sfiora il costo per viaggiare in autostrada da Trieste a Venezia.

Andrea Marsanich