Il Giorno del Ricordo alla scuola militare Nunziatella di Napoli

25.02.2026 – Abbiamo varcato lo storico portone della Scuola Militare “ Nunziatella” di Napoli il 20 febbraio u.s. il Presidente Onorario dei Dalmati Italiani nel Mondo Toni Concina ed io, invitati a commemorare il Giorno del Ricordo. Non propriamente il 10 febbraio, dato che il Presidente con l’incarico di oratore ufficiale a nome degli esuli era a Montecitorio, dove ha pronunciato un’orazione per il Giorno del Ricordo che ha ottenuto il più lungo applauso a memoria d’ uomo e l’onore della stretta di mano del Presidente Mattarella che si è alzato dal suo seggio per andare a porgergliela.

Dal canto mio, quel giorno guidavo una scolaresca vincitrice di concorso ministeriale a Zara, in un viaggio che ha assunto in tal modo la valenza di un pellegrinaggio…ma ero tra gli studenti, l’habitat più consono a me, da sempre.

E tra altri studenti mi sono ritrovata alla Nunziatella, allievi tra i 16 e i 18/19 anni che lì vivono un’ esperienza scolastica triennale, di liceo classico o scientifico, con formazione militare, che può consentire loro di frequentare in seguito l’ Accademia o di iscriversi all’ Università.

Ci hanno fatto ala al nostro ingresso, tutti schierati nelle tute magnetiche che costituiscono la loro divisa all’ interno della scuola. Accoglienza calorosissima per l’ allievo Concina di 70 anni fa, da parte del Comandante e degli Ufficiali, nonché di un manipolo di suoi commossi compagni di classe di allora… e per la professoressa zaratina che veniva a raccontare la Storia della Frontiera Adriatica e la storia di lei esule bambina a un anno. Non era solo dovuto alla comprensibile disciplina l’atteggiamento composto e partecipe di quei ragazzi, i loro occhi parlavano, sfavillavano mentre Concina commemorava, mentre io ricordavo…ricordo= riporto al cuore. L’ applauso finale non era formalità, era un dono d’ affetto da parte di giovani vite che ho sempre amato, ancor più in quel luogo dove sventola sempre il tricolore che Concina ed io tanto amiamo, come tutti noi esuli. Regalo finale le foto di rito sul balcone che si affaccia da lassù, dalla collina di Pizzofalcone, su una Napoli sfavillante, sul suo golfo incantato, su Santa Lucia che pure noi cantiamo, su un mare quel giorno dello stesso blu che a noi Dalmati scorre nelle vene…

Adriana Ivanov
Esule da Zara e Consigliere nazionale dell’Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia

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