12.07.2026 – L’Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia esprime il proprio cordoglio per la scomparsa dell’Assessore alla Cultura del Comune di Trieste, Giorgio Rossi. Nato a Umago ed esule giovanissimo con la sua famiglia, Rossi rappresentò dapprima la capacità del popolo dell’esodo di reinserirsi con laboriosità e onestà nei nuovi contesti sociali, poi si dedicò con passione alla comunità che lo aveva generosamente accolto, ricoprendo il ruolo di amministratore pubblico.
«Rossi fu il braccio destro del suo amico Roberto Dipiazza nei suoi mandati da sindaco di Trieste, dapprima come Assessore alle Opere pubbliche, poi con la delega alle Politiche della Cultura e del Turismo – ricorda Renzo Codarin, presidente del Comitato provinciale dell’ANVGD – Manifestò il suo genuino impegno politico contribuendo a fondare la Lista Dipiazza e collaborò sempre in maniera proficua e attenta con le associazioni degli esuli presenti nel capoluogo giuliano, la capitale morale dell’esodo giuliano-dalmata».

Esule lui stesso, l’assessore Rossi ricordava sempre con orgoglio le sue origini istriane e aveva grande considerazione di quella componente di esuli che, giunti a Trieste in condizioni di estrema difficoltà, avevano poi contribuito alla rinascita della città dopo un lungo e travagliato dopoguerra.
«Giorgio è stato anche per me un grande amico e fu un autorevole rappresentante di quel centrodestra maturo e consapevole che ha sostenuto il lavoro di Dipiazza nella custodia della memoria delle tragedie del confine orientale e nella realizzazione di nuovi rapporti transfrontalieri nel rispetto delle reciproche memorie nazionali» conclude Codarin.
