Il Comune di Nicolosi cerca una famiglia di Esuli (Sfecci-Fachin)

Nell’ambito delle iniziative tese a celebrare il “Giorno del Ricordo” dell’Esodo istriano – dalmata, il Comune di Nicolosi ricorda che, nel febbraio – marzo 1947, ha accolto la famiglia Sfecci – Fachin profuga dalla città di Pola.
Il signor Giovanni Omero Sfecci era nato a Pola il 12 dicembre 1905 e di professione faceva l’artigiano )imbianchino), aveva un unico figlio Angelo Bruno nato un anno dopo il suo matrimonio con Velina Fachin, originaria della Carnia (nata a Preone e vissuta a Socchieve), celebrato nel 1935 ad Abbazia luogo dove era nato il figlio il 6 gennaio 1936. I due si erano conosciuti a Trieste dove Evelina era in servizio presso una famiglia.
Giunsero a Nicolosi il 6 marzo 1947 e purtroppo nello stesso giorno del loro arrivo, Bruno ebbe l’occasione di salire sull’Etna con una comitiva di americani a bordo di un camion e sulla strada del ritorno a seguito della rottura dei freni fu sbalzato fuori dal camion e morì sul colpo. Fu una tragedia nella tragedia, il padre Omero morì di crepacuore due anni dopo, mentre la moglie Evelina riuscì a sopravvivere alla tragedia, grazie anche all’aiuto e al conforto datogli dalla famiglia Caruso – Spinelli che gli diedero lavoro e ospitalità, morì quasi novantenne a Nicolosi il 25 novembre del 2000.
Nel salutarvi distintamente vi chiediamo, facendo appello alla vostra sensibilità e soprattutto alla vostra rete di contatti con i vostri associati, di reperire notizie ulteriori sulla famiglia Sfecci – Fachin.

 

L’Assessore alla Cultura

del Comune di Nicolosi (CT)

( dr. Giuseppe Mazzaglia)