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Il Comitato ANVGD di Roma, un punto di riferimento culturale

 

Si è aperta con un lusinghiero messaggio di saluto da parte di Antonio Ballarin, Presidente della Federazione delle Associazioni degli Esuli istriani, fiumani e dalmati l’assemblea degli iscritti del Comitato provinciale di Roma dell’Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia lunedì 27 giugno. All’apertura dell’incontro, infatti, l’illustre ospite, dopo aver accennato alle attività che ha avviato in seno alla FederEsuli (la riapertura del confronto con Slovenia e Croazia in merito ai rimborsi rientranti nel Trattato di Osimo, la rivalutazione dei beni abbandonati, il conferimento della Medaglia d’Oro al Valor Militare alla città di Zara, la pressione sulle istituzioni affinché riprenda il flusso dei contributi finanziari previsti dalla L. 72/2001), ha bene evidenziato gli aspetti per cui il Comitato romano è esemplare per le attività dell’associazionismo giuliano-dalmata in esilio. È in corso una svolta generazionale che coinvolge non solo la seconda generazione di esuli, ma anche simpatizzanti, provenienti soprattutto dal mondo della scuola (in altri contesti del centro-sud è proprio grazie a tali apporti che l’ANVGD si sta radicando in nuovi contesti), vi è una consolidata esperienza di viaggi a Rovigno e a Fiume, ma soprattutto la gestione della Casa del Ricordo, concessa dal Comune di Roma, viene svolta con puntualità e professionalità.
Relazionando sulle attività svolte durante il quadriennio di presidenza del Comitato, la presidentessa uscente prof.ssa Donatella Schürzel ha ricordato le prime iniziative, risalenti al 2012, con particolare riferimento all’evento “Dantescamente”, vale a dire una presentazione della Divina Commedia attraverso la filatelia e tale mostra di immagini è stato poi ospitata a Fiume e a Pola, consentendo ad un ampio numero di visitatori di comprendere come Dante Alighieri costituisca un simbolo di italianità e di libertà per il mondo degli esuli e non solo.
A febbraio 2013 è stato avviato l’iter che avrebbe condotto all’apertura della Casa del Ricordo con la sottoscrizione assieme alla Società di Studi Fiumani del protocollo d’intesa con il Comune di Roma, mentre le celebrazioni del Giorno del Ricordo nella Capitale si sono svolte nonostante la neve. Hanno fatto seguito la mostra sull’arte dell’Adriatico orientale, impreziosita da un prestigioso catalogo, ed il viaggio di una delegazione all’Europarlamento di Strasburgo all’indomani dell’ingresso della Croazia nell’UE per ribadire l’italianità intrinseca di tante località istriane e dalmate oggi croate.
Il 2014 si è aperto con la 1a Corsa del Ricordo, svoltasi lungo le vie del Quartiere Giuliano-dalmata, in cui il Comitato ha sede ed è particolarmente radicato, ed è proseguito con l’intensificazione dei rapporti con scuole e università del territorio, fino a giungere alla realizzazione del Viaggio del Ricordo con figli e nipoti di esuli. Per la prima volta il Giorno del Ricordo si è svolto nella cornice istituzionale del Senato della Repubblica, dopodiché le forze sono state concentrate nella promozione delle tappe romane dello spettacolo teatrale “Magazzino 18” di Simone Cisticchi, ad aprile il sindaco Ignazio Marino è stato accompagnato nella sua visita al Quartiere Giuliano-dalmata e a ottobre Maria Ballarin, Maria Grazia Chiappori e Donatella Schürzel stessa hanno rappresentato il Comitato a Trieste nell’ambito della rassegna La Bancarella – Salone del libro dell’Adriatico orientale. A dicembre è stata allestita la mostra dedicata a Istria, Fiume e Dalmazia nella posta e l’inaugurazione è stata accompagnata da un prestigioso convegno, i cui atti sono confluiti nel catalogo, mentre i pannelli sono stati successivamente ospitati alla Casa del Ricordo ed hanno ricevuto molteplici richieste di allestimento presso altre sedi.
Inaugurazione ufficiale della Casa del Ricordo, 2a edizione della Corsa del Ricordo, Giorno del Ricordo con cerimonia all’Altare della Patria e convegno in Campidoglio: questi gli eventi che hanno contraddistinto l’avvio del 2015. Hanno fatto seguito il Viaggio del Ricordo (saltato l’anno prima causa mancanza di fondi) , la conferenza in collaborazione con la Chiesa evangelica romana “Dalla diaspora alla speranza”, l’organizzazione di eventi culturali in sinergia con la Società di Studi Fiumani per cominciare a vitalizzare la Casa del Ricordo e la presentazione del volume “Umanesimi a confronto. Il rinascimento sulle due sponde adriatiche”.
Cronaca recente del 2016: il Giorno del Ricordo con la 3a Corsa del Ricordo in collaborazione con l’ASI e l’apposizione della targa in memoria di Aldo Clemente, una persona che si è dedicata all’accoglienza dei profughi giuliano-dalmati ed aveva fiducia nei giovani della seconda generazione, molti dei quali attivatisi nell’associazionismo della diaspora sul suo esempio, l’organizzazione del concorso letterario e poetico in sinergia con Roma Capitale “Tu lascerai ogni cosa diletta più caramente”, presso la Casa del Ricordo la mostra antologica di quadri di Amedeo Colella ed un nuovo ciclo di conferenze. Rappresentano invece un’attività costante e propria del sodalizio da ben prima dell’istituzione del Giorno del Ricordo le lezioni nelle scuole fondate soprattutto sulla testimonianza.
Si sono quindi svolte le votazioni per il rinnovo del Consiglio provinciale: i 55 votanti hanno eletto Eufemia Giuliana Budicin, Caterina Cervai, Maria Grazia Chiappori, Gianclaudio De Angelini, Giuliana Devescovi, Marco Occhipinti, Giuliano Petrich ed Eufemia Sponza, nonché i membri dell’Esecutivo provinciale costituitosi il successivo 7 luglio, cioè Donatella Schürzel, confermata presidente, il suo vice Giorgio Marsan, la segretaria Anna Maria De Savorgnani, le collaboratrici alla segreteria Teresa Pellizzer ed Elena Rossi ed il revisore dei conti Pasqualina Colucci; fanno altresì parte del Collegio dei Sindaci Silvia Bartolomucci, Maria Bonaparte, Michelino La Rocca e Romilda Grünberger.