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Il chiarimento di Lubiana divide i partiti (Il Piccolo 02 feb)

TRIESTE Un chiarimento tardivo per dichiarazioni inopportune e gravi. Il centrodestra coglie con scetticismo la lettera del presidente sloveno Danilo Turk con la quale ha puntualizzato le parole uscite sulla stampa slovena un mese fa e che attribuivano un «deficit etico» dell’Italia rispetto alle vicende del fascismo. Isidoro Gottardo, deputato e coordinatore regionale del Popolo della libertà, è categorico: «Bene la nota di chiarimento ma questo non attenua la gravità di quelle parole che hanno danneggiato soprattutto il lavoro di chi in questi anni si è impegnato per voltare pagina e creare, nella spinta di una comune appartenenza all’Unione europea, un clima nuovo». Secondo Gottardo quelle dichiarazioni di Turk «hanno fatto un grosso danno e hanno rianimato rancori e risentimenti che erano in parte sopiti. Chi ha responsabilità istituzionali rilevanti deve sapere usare le parole e valutare le conseguenze che queste possono determinare». «Non siamo così ingenui – prosegue l’esponente azzurro – da non capire che quelle dichiarazioni avevano l’obiettivo di rafforzare un sentimento nazionalista e sono tanto più gravi pronunciate all’indomani di un periodo storico che ha visto la Slovenia avere la responsabilità di guida dell’Unione europea». Se il caso è chiuso sul piano diplomatico, Gottardo considera comunque «le offese arrecate con quelle parole non cancellabili con una lettera. Evidentemente in Slovenia il comunismo è stato messo da parte ma, come spesso avviene, gli ex comunisti cercano di rinsaldare, verso se stessi e la propria parte politica, una consenso dettato da nostalgie ideologiche».

Sempre dal centrodestra, Roberto Antonione cerca di chiudere la vicenda pur nutrendo qualche dubbio sul fatto che «alla fine la colpa è sempre dei giornalisti». Per il deputato triestino «se Turk ha voluto chiarire significa che qualche parola che poteva creare malintesi c’è stata. Prendiamo atto che quella comunicata al Quirinale è la posizione ufficiale della Slovenia e fa piacere che le notizie apparse sulla stampa slovena un mese fa siano frutto di una cattiva interpretazione».

Dal Partito democratico arrivano parole distensive. Il deputato Ettore Rosato considera «doveroso e significativo» il gesto del presidente sloveno e confida «che anche nelle relazioni tra Slovenia e Croazia vi sia una spinta verso la collaborazione che abbiamo sempre auspicato in modo da poter chiudere una pagina dolorosa per le popolazioni di questa area geografica». Per Rosato tuttavia da parte italiana rimangono ancora delle questioni aperte, ovvero «quelle relative ai beni abbandonati ma solo con un clima di distensione si possono risolvere i problemi». Per il segretario regionale del Pd, Bruno Zvech, la lettera di Turk «è un passo avanti positivo. Tuttavia chi conosce il presidente Napolitano, anche prima del suo mandato al Quirinale, non poteva avere dubbi che quelle dichiarazioni non potevano essere rivolte ad una persona di tale rilievo politico ed istituzionale».

Roberto Urizio

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