Il Bronzo di Lussino è arrivato a Fiume

Il Bronzo di Lussino è arrivato ieri pomeriggio a Fiume, trasportato da un furgone speciale dei “Klovicevi dvori”. La statua era partita in mattinata, da Osijek, scortata dalla polizia per tutto il tragitto, circa 400 chilometri. Tra le altre particolari misure di sicurezza, la velocità massima con la quale l’autocarro che lo ha recapitato ha viaggiato, non superando mai gli 80 chilometri orari. Il percorso, senza sosta, è durato circa sette ore. Ad aspettare la statua a Fiume, per sistemarla nella cornice del salone grande dell’ex Palazzo del Governo – oggi Museo di storia e marineria del Litorale croato –, un gruppo di otto giovani (più i dipendenti dell’ente) con il delicato e faticoso compito di portare il bronzo fino al primo piano del Palazzo. La statua, ingabbiata, pesa infatti 300 chilogrammi e ciò solo per quanto riguarda il busto. Infatti, la testa si trovava in una cassa a parte. Oggi al Museo, nel corso di una conferenza stampa, sarà presentata la mostra e il progetto che si accompagna all’Apoxyómenos di Lussino, in programma da lunedì prossimo, 28 aprile e in visione fino al 25 giungno.

L’Apoxyómenos, ossia “colui che si sta detergendo”, statua in bronzo alta un metro e 93 centimetri, molto probabilmente copia di un’opera dello scultore greco Lisippo, è stato ritrovato a 45 metri di profondità nell’arcipelago dell’isola di Lussino nel 1997 dal sommozzatore belga René Wauters. Dopo complesse operazioni di recupero e un lungo restauro curato dall’Istituto Croato per il Restauro di Zagabria, con il supporto scientifico dell’Opificio delle Pietre Dure di Firenze, il bronzo è stato restituito al suo originario splendore. Dopo una prima mostra nella capitale croata, l’Apoxyómenos è stato esposto a Firenze, a Palazzo Medici Riccardi, poi nuovamente a Zagabria e in seguito a Osijek. Ora è approdato nel capoluogo quarnerino, per la prima ed unica volta. Dopo la tappa fiumana la scultura si “trasferirà” in Dalmazia, a Spalato, Ragusa e Zara (prima però ripasserà a Zagabria per una “risistematina”, perché viaggiare gli fa male, come spiegano gli esperti). Infine, dovrebbe trovare sistemazione definitiva nel “luogo d’origine”, a Lussino, a Palazzo Quarnero. A patto ovviamente che la città riesca, nel frattempo, ad assicurare tutte le condizioni necessarie per poter ospitare il prezioso e ammirato Atleta.

 

Gianfranco Miksa su "La Voce del Popolo" del 24 aprile 2008