Il Beato Bonifacio, un martirio su cui ancora si indaga

31.05.2026 – Pedalava con il cuore in gola Andreino, 16 anni, per arrivare in tempo a salvare la vita a don Libero Colomban, parroco di Villanova, in Istria. Da alcuni membri della Ozna, la polizia segreta di Tito, aveva scoperto che nella lista delle persone da eliminare c’era proprio don Libero, con don Giuseppe Rocco, parroco nella vicina Grisignana, e don Francesco Bonifacio, 34 anni, cappellano di Villa Gardossi-Crassiza, il primo dei “nemici del popolo”. Era il 10 settembre del 1946, ottant’anni fa, e a breve si sarebbe consumato uno dei più efferati omicidi nell’Istria del dopoguerra, ancora oggi un “cold case” su cui la Procura della Repubblica croata di Pola e la Polizia scientifica di Zagabria indagano con le odierne tecnologie investigative.

L’articolo di Lucia Bellaspiga (inviata speciale di Avvenire e Presidente dell’Associazione Italiani di Pola e dell’Istria – Libero Comune di Pola in Esilio) continua sul sito internet del quotidiano Avvenire:

https://www.avvenire.it/agora/cultura/istria-il-cold-case-del-sacerdote-martire-bonifacio_108958

 

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