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I ringraziamenti del Presidente Toth

Archiviati gli esiti del XIX Congresso nazionale della nostra Associazione, il Presidente Lucio Toth ha inteso ringraziare tutte le componenti associative e gli ospiti per la partecipazione che ha reso questo congresso un vero e proprio evento.

A tutti i rappresentanti dell'ANVGD, Toth scrive tra l'altro:

"Si è concluso nei tre giorni di Varese, in una cornice di grande ospitalità e di ordine, il nostro XIX Congresso Nazionale.

Come saprete, sono stati eletti i nuovi consiglieri nazionali per i prossimi tre anni, espressione di diversi comitati di tutte le regioni e anche di alcune delegazioni provinciali. Molti consiglieri sono di nuova nomina e quasi tutti ormai sono esuli di seconda generazione e quindi relativamente giovani: constatazione che ci rassicura sulla continuità della nostra Associazione e sulla sua efficienza, considerate anche le loro esperienze professionali.

Nel nuovo Consiglio sono così rappresentati sia Comitati di notevole consistenza numerica e prestigio a livello locale, sia in misura ovviamente minore Comitati più giovani o meno numerosi e Delegazioni, che consentono di dare una voce a soci che altrimenti resterebbero isolati ed emarginati. (…)

Il Consiglio appena eletto ha voluto rinnovarmi la fiducia confermandomi nella carica di presidente nazionale. Di questa fiducia ringrazio i consiglieri e spero che costituisca una buona base per il lavoro futuro, tutt’altro che facile.

Non è realistico pensare che le divisioni, che si sono aperte negli ultimi tre anni e che sono emerse anche al congresso, si dissolvano come per incanto. Sono del resto una manifestazione della vitalità dell’Associazione. Ma è mio dovere, come presidente di tutti i soci, invitare tutti i Comitati e le Delegazioni a collaborare attivamente con gli organi nazionali per portare aventi le nostre battaglie in sede nazionale e locale."

In un messaggio di ringraziamento indirizzato agli organizzatori del Congresso, il Presidente ANVGD esprime un perentorio pensiero: "Adesso andiamo avanti e sono contento che tutti i dirigenti si siano resi conto che qui, in Via Serra, si lavora per il bene dell’Associazione  e della FederEsuli".

Non mancano parole di ringraziamento per la "padrona di casa" al Congressso, l'Avv. Sissy Corsi, presidente del Comitato provinciale di Varese: "So che ci avete lavorato tutta l’estate e anche da prima. I risultati ci sono stati. L’atmosfera serena e brillante, che hai saputo instaurare con i Tuoi collaboratori varesini, ha contribuito in maniera determinante al buon esito finale del congresso, malgrado le tensioni che ci aspettavamo e che proprio la buona organizzazione e la Vostra previdenza ha saputo contenere in termini civili.
La stima di cui sei circondata in tutta la laboriosa provincia dove vivi da tanti anni è stata la chiave del successo nostro e Tuo, con la presenza entusiasta di esuli di eccellenza e di tutte le autorità, elettive o meno, che ci hanno voluto onorare. E’ la prova che noi Esuli sappiamo tenere insieme istanze politiche diverse, capaci di coniugare il più vivace autonomismo con l’amore per una sola Patria
".

Il Presidente Toth ha voluto ringraziare anche gli ospiti alla cerimonia di apertura dei lavori, come Ottavio Missoni, a cui si rivolge in dialetto: "Te ringrazio, a nome de tutta la nostra asociazion de mati (che no Te ripeto el nome perché el xe tropo longo e uffizial), per la Tua presenza allegra e entusiasta al nostro congreso nazional. E ringrazio anca la Tua Rosita che a Varese la xe de casa, come Ti del resto, nonostante le Tue incursioni corsare nel mar de Dalmazia e in giro per el mondo".

L'ultimo commosso pensiero di Toth va a Licia Cossetto, che più di chiunque altro incarna la tragedia del nostro popolo: "La Sua accorata testimonianza e la commozione instillata nei nostri cuori hanno rappresentato un fondamentale elemento di coesione che ci ha illuminato nel complesso cammino associativo e più in generale verso i difficili impegni che ci aspettano. Il nostro comune abbraccio, che unisce migliaia di Esuli da tutta Italia, Le sia sempre di conforto, nella certezza che il nostro costante e devoto pensiero verso Norma rappresenta un elemento irrinunciabile di ogni nostra attività".

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