19.05.2026 – Uno dei lasciti della Rivoluzione francese che maggiormente si è fatto sentire nell’Europa dell’Ottocento è stato il concetto di nazione, al quale hanno fatto appello tanti popoli sottoposti a dominazioni straniere. A differenza che in Francia, ove il tessuto etnico si presentava sostanzialmente omogeneo e unificato nella precedente epoca assolutista, nell’Europa centrale ed orientale vi erano regioni miste e territori con presenze etniche variegate diffuse a macchia di leopardo, in cui peraltro non mancavano i matrimoni misti. All’interno dell’Impero degli Asburgo era questa una situazione particolarmente diffusa, dalla Transilvania all’Istria passando per la Galizia.
La penisola istriana si trovò quindi al centro di politiche contrastanti, promosse sia dal governo centrale, sia dalle reti associative di carattere nazionale. L’editto del Consiglio della Corona del 12 novembre 1866 avrebbe avviato un processo di snazionalizzazione nei confronti dei sudditi italiani e di erosione delle loro tradizionali prerogative, poichè, dopo tre Guerre d’indipendenza e con un Regno d’Italia sul confine, erano tutti considerati infidi separatisti. Tutt’altro atteggiamento nei confronti delle comunità slave che avevano dimostrato il loro lealismo dal 1848 al 1866 appunto: ampliamento del diritto di voto, uso delle lingue slave nell’istruzione e negli uffici pubblici ecc. Sodalizi culturali e sportivi di carattere patriottico erano sorti tanto fra gli italiani quanto fra sloveni e croati e la dialettica proseguiva anche nei consessi elettivi: il principio del divide et impera che avrebbe finito per destabilizzare dall’interno l’Impero austro-ungarico.
Giovedì 21 maggio alle ore 18:00 il Comitato provinciale di Milano dell’Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia organizza la videoconferenza
I processi di nazionalizzazione in Istria tra Ottocento e Novecento – I parte
in diretta sulla piattaforma ZOOM e in seguito visibile sul canale YouTube ANVGD Comitato di Milano.
Interviene KRISTJAN KNEZ, Presidente della Società di Studi Storici e Geografici di Capodistria, Direttore del Centro Italiano Carlo Combi di Capodistria e Vicepresidente della Comunità degli Italiani “Giuseppe Tartini” di Pirano.
Partecipa Il GRUPPO dei GIOVANI

COORDINATE ZOOM:
https://us02web.zoom.us/j/84305490850?pwd=ozy7FVa8yrleDTRIOvb4E0xDApbG6V.1
ID Riunione 843 0549 0850
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