I processi di nazionalizzazione in Istria tra Otto e Novecento – II parte [videoconferenza]

28.06.2026 – La nazionalizzazione delle masse si verificò tra fine Ottocento e inizio Novecento. Da un lato consolidò l’appartenenza dei cittadini agli Stati nazionali, andando così ad assimilare o marginalizzare le minoranze etniche, dall’altro creò forze contrapposte e spesso separatiste all’interno degli Stati multinazionali, come l’Impero Austro-ungarico. All’interno della compagine imperiale il caso dell’Istria è esemplare: la comunità italiana in cui si diffonde l’irredentismo rafforza la propria consapevolezza grazie all’associazionismo privato (Pro Patria prima e Lega Nazionale poi, senza dimenticare il proliferare di associazioni sportive e culturali patriottiche locali), mentre la componente slovena e croata lealista ottiene sempre più concessioni e coinvolgimento da parte  delle autorità di Vienna.

Dopo avere delineato la fase iniziale di questo processo in un primo incontro, lo storico Kristjan Knez completa il percorso in una seconda videoconferenza a cura del Comitato provinciale di Milano dell’Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia, dedicandosi soprattutto a riforme elettorali e scuole con lingua d’insegnamento italiana o slava per definire i contorni della competizione nazionale in Istria prima della Grande Guerra.

 

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