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I libri degli esuli sono antislavi? (Il Piccolo 22 set)

LETTERE 

Si fa un gran parlare del taglio dei finanziamenti pubblici ai giornali di partito, ma guardate che i finanziamenti politici per la stampa non sono mica solo quelli! Per esempio: giovedì 11 settembre mi sono recato in piazza S. Antonio alla terza edizione de «La Bancarella» – salone del libro dedicato all’Adriatico orientale, ed ho scoperto che nel 2005, 2006, e 2007 sono usciti numerosi volumi stampati su carta patinata pieni di illustrazioni a prezzi modici stampati a cura delle associazioni degli esuli istriani con il finanziamento previsto dalla legge 193/2004, quella che istituiva il cosiddetto «Giorno del Ricordo» ai tempi del vecchio governo Berlusconi. Essa prevedeva tra l’altro il versamento di notevoli somme di denaro a favore delle associazioni dei profughi provenienti dall’Istria. In tutti questi libri la parte «culturale» è puramente minoritaria, mentre domina l’odio antislavo ed il nazionalismo esasperato. Perché un cittadino italiano con le proprie tasse dovrebbe finanziare delle pubblicazioni che sono chiaramente di parte?

Gianni Ursini

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