11.12.2025 – È uscita fresca di stampa la raccolta di testimonianze a cura di Elio Varutti “Rimembranze di Zara italiana. Antologia con scritti di Franca Balliana Serrentino, Sergio Brcic, Ettore Daddi, Ulisse Donati, don Giovanni Lovrovich, Bruno Stipcevich e altri” (ANVGD Udine e Pordenone, 2025).
Gli esuli italiani e i discendenti di Zara, novantaquattresima provincia del Regno d’Italia, ricordano qui i tragici fatti collegati alle vicende della Seconda guerra mondiale in Dalmazia: “Non avevo il coraggio di scrivere certe cose troppo pericolose”, ha detto uno di loro. Dopo la legge del Giorno del Ricordo (2004) i profughi hanno cominciato a raccontare e ad essere ascoltati con rispetto. C’è la storia di nonno Daddi ucciso dai partigiani jugoslavi e gettato in mare. Oppure la fucilazione di due italiani nel cimitero di Zara, nel 1950, dopo che furono obbligati a scavarsi la fossa. Era così per chi non sottostava all’indottrinamento politico. Ci sono le storie familiari e commerciali dei Bonetti, Brcic, Cattalini, Luxardo e la vivace descrizione delle botteghe di “Cale Larga”. Leggiamo i ricordi di un parroco della città, bombardata per 54 volte dagli alleati nel 1943-1944, per cancellarne l’italianità. C’è pure l’esodo a Trieste, Udine, Servigliano, Forlì, Venezia, Milano, Roma e nelle fatiscenti baracche del Centro raccolta profughi di Laterina. C’è l’emigrazione a New York per rifarsi una vita, senza scordare i cari avi. Quella città natia dalmata resta sempre nel cuore.
Curatore del volume è Elio Varutti, coordinatore del gruppo di lavoro storico-scientifico del Comitato provinciale di Udine dell’Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia. La selezione miscellanea contiene alcuni brani inediti, oppure già diffusi su carta stampata, nella rete di Internet, nei blog e nel sito web del Comitato provinciale di Udine dell’ANVGD.

Il libro è stampato a cura dei Comitati provinciali dell’ANVGD di Udine e di Pordenone, realtà territoriali che accolsero migliaia di profughi d’Istria, Fiume e Dalmazia, dopo l’esodo del 1945. I disegni originali su alcuni fatti storici, descritti nel testo, sono dell’artista Sergio Marino. In apertura ci sono le premesse di Bruna Zuccolin, presidente dell’ANVGD di Udine, e di Gianni Giugovaz, presidente dell’ANVGD di Pordenone. Ha collaborato l’assessorato alle Attività promozionali del Libero Comune di Zara in Esilio.
Il libro può essere richiesto scrivendo a: anvgd.udine@gmail.com
Elio Varutti (Udine 1953) docente in quiescenza, è laureato in Sociologia (Trento 1977), perfezionato in Storia (Udine 1998) e in Metodologia e linguistica delle lingue minoritarie (Udine 2006). Nel 2012 fu nominato consigliere onorario del Comitato Provinciale di Udine dell’ANVGD. Dal 2017 tiene il corso di “Sociologia del Ricordo. Esodo giuliano dalmata” all’Università della Terza Età (UTE) di Udine. Nel 2021 pubblicò “La patria perduta. Vita quotidiana e testimonianze sul Centro raccolta profughi Giuliano Dalmati di Laterina 1946-1963”, Aska edizioni, Firenze. Il sindaco Fontanini gli consegnò il sigillo della città di Udine per gli studi sul territorio e sull’esodo giuliano dalmata l’11 febbraio 2022. Invitato dal Presidente del Consiglio della Regione Toscana, il 10 febbraio 2025, ha tenuto la prolusione al Giorno del Ricordo a Firenze, a Palazzo del Pegaso. Nel 2025 ha pubblicato: “La patria cercata. Ricordi di italiani d’Istria, Fiume e Dalmazia in Toscana”, Firenze, Aska.
