I buoni rapporti italo-croati merito anche della comunità nazionale italiana

08.07.2025 – La cornice europea ha contribuito a consolidare e migliorare i rapporti italo-croati, ma un ruolo fondamentale in questo buon vicinato lo svolge anche la comunità italiana autoctona presente in territorio croato. Così si è espresso il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella durante la visita di Stato compiuta ieri a Zagabria, nel corso della quale ha incontrato non solo i vertici dello Stato croato, a partire dal suo omologo Zoran Milanović, ma anche i rappresentanti della Comunità Nazionale Italiana.

Ampio risalto ha avuto questa giornata nelle pagine del quotidiano triestino Il Piccolo e della testata della comunità italiana autoctona dell’Adriatico orientale La Voce del Popolo.

Il Piccolo – 08.07.2025
La Voce del Popolo – 08.07.2025

Particolarmente soddisfatto il Presidente dell’Unione Italiana Maurizio Tremul ai microfoni di Radio Capodistria: «È stato un incontro breve, ma molto importante e significativo. Il Presidente Mattarella è entrato accolto da un lunghissimo applauso e anche quando poi si è accomiatato, ha seguito un grandissimo applauso a dimostrazione del calore degli italiani e della comunità nazionale italiana in Croazia nei riguardi del presidente Mattarella, che è un statista di livello internazionale e veramente rende onore all’Italia. Nel suo intervento a braccio ha voluto sottolineare l’importanza della presenza della civiltà, della cultura, dell’identità italiana in questi territori, che viene portata avanti dalle imprese che qui lavorano, che qui investono, dagli imprenditori che sono presenti, dai cittadini italiani che qui vivono, ma ha dedicato anche una parte del suo intervento alla specificità della comunità nazionale italiana. La comunità autoctona svolge un ruolo importante di mantenimento della lingua, della cultura e dell’identità, ma anche svolge un ruolo significativo nel collegamento tra Italia e Croazia, un ruolo che favorisce e rafforza e porta a far crescere e sviluppare i rapporti bilaterali. Quindi un riconoscimento. E lui alla fine ci ha anche, come dire, ringraziato, tutti gli italiani, anche noi, per questo lavoro che stiamo svolgendo. Ha salutato tutti i presenti, uno per uno, io ho colto l’occasione per porgli la questione della cittadinanza italiana e della necessità che si modifichi questa legge che penalizza la comunità nazionale italiana, che è una realtà specifica. Lui mi ha detto che se ne sta occupando, che stanno vedendo come fare, perché effettivamente la nostra è una realtà specifica. Sostanzialmente questo è un appello che ho voluto fare a nome di tutta la comunità nazionale italiana di Croazia e Slovenia e dell’Unione italiana, che il presidente Mattarella ha accolto pienamente. Sa che per noi questa legge crea delle difficoltà e degli handicap, dei problemi: ne è cosciente, si sta occupando di trovare una soluzione. Io sono certo che praticamente Mattarella questa soluzione la troverà. Gli abbiamo anche detto che gli scriveremo anche su questo, ma mi ha rassicurato che la questione è, come dire, nella parte dei suoi pensieri e della sua volontà di dare una soluzione al problema della cittadinanza italiana per la comunità nazionale italiana di Croazia e Slovenia e gli siamo immensamente grati per questo e per tutto quello che fa e per il grande prestigio che dà all’Italia con la sua attività.»

Foto: Quirinale
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