Grande Guerra: commemorazione contrastata (Il Piccolo 14 set)

Un gruppo di battelli, in processione nelle acque del golfo, dai quali lanciare in mare dei fiori. Così l'Unione degli istriani celebrerà, sabato prossimo, i più di 300 volontari giuliani e dalmati caduti nelle file dell'esercito italiano nella Prima guerra mondiale. «I volontari giuliani e dalmati dell'esercito italiano furono 2.107 – spiega il presidente dell'Unione degli istriani, Massimiliano Lacota – mentre i caduti sul campo, per le ferite o per le malattie contratte, o perché passati per le armi dal nemico – ha aggiunto – furono 302 e fecero meritare a queste terre 11 medaglie d'oro, 183 d'argento, 145 di bronzo e 1.143 croci di guerra».

La manifestazione inizierà alle 14, quando dalla Scala reale salperanno alcuni battelli. Superate le dighe comincerà il lancio in mare delle rose, scandito dall'enunciazione del nome, anno, luogo di nascita, grado militare e data e luogo della morte di ciascuno dei 302 caduti. «Abbiamo a disposizione circa 400 posti – ha annunciato Lacota – da attribuire gratis a quanti si prenoteranno telefonando allo 040.636098». La Capitaneria di porto distribuirà, a richiesta, i permessi per chi vorrà seguire la cerimonia su proprie imbarcazioni private. In golfo natanti esporranno i vessilli di Trieste, Gorizia, Istria e Dalmazia, corollario alla manifestazione.

Ma dall’iniziativa dell’Unione istriani si dissocia la Federazione delle Associazioni degli esuli istriani, fiumani e dalmati: in una nota la Federazione afferma infatti che «non si ritiene opportuno aderire a iniziative in una data che non ha attinenza con eventi della Prima guerra mondiale, mentre è in concomitanza con le elezioni politiche slovene, nelle quali non si vuole interferire». (u.s.)