Graffiti vandalici sul lungomare di Parenzo (Voce del Popolo 06 ago)

PARENZO – A meno di dieci giorni dell’incursione vandalica che aveva preso di mira le insegne pubbliche, quelle indicanti le località e i monumenti della resistenza lungo la costa occidentale istriana un nuovo atto increscioso ha scosso ieri la realtà di Parenzo che è tornata a fare i conti con gli effetti provocati da scritte inneggianti ai regimi nazi-fascisti fatte con lo spray nero. “Istria italiana”, “Sčavi raus” e “Parenzo fascista” nonché il fascio littorio e la croce uncinata sono i graffiti comparsi a Parenzo sul lungomare della Baia di Peschiera. I “messaggi” sono stati intravisti anche davanti all’ingresso secondario nella sede vescovile e sotto al muro di sostegno su cui poggiano l’asilo e la scuola italiana “Bernardo Parentin”. Il tutto sotto lo sguardo incredulo dei numerosi turisti che, in questo periodo, trascorrono le vacanze sulle spiagge di una delle più note località turistiche istriane.
Immediata la reazione dei competenti servizi comunali che nonostante la giornata festiva non hanno mancato di procedere con le dovute misure avviando immediatamente l’opera di cancellazione delle scritte in aperto contrasto con lo spirito multiculturale che anima le popolazioni di queste terre tante volte sottolineato da chi queste stesse popolazioni rappresenta a titolo istituzionale.
Inoltre, a conferma del fatto che in territorio istriano sta dilagando “la moda delle scritte provocatorie” a rendere più lunga la lista di fatti incresciosi registrati nell’area anche l’episodio di Cervera dove sulla cabina di distribuzione di energia elettrica (nei pressi della chiesetta di Sant’ Anna) sono comparse scritte di sostegno a Radovan Karadžić fatte con lo spray rosso. Anche qui immediata è stata la reazione dei competenti organi che hanno provveduto immediatamente alla cancellazione delle iscrizioni provocatorie e a informare le forze dell’ordine che hanno avviato le indagini per individuare gli autori degli atti vandalici.

Lara Musizza