Giuliano Koten è stato ricordato nella sua Fiume

19.06.2026 – Anche quest’anno una delegazione del Comitato provinciale di Novara dell’Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia ha partecipato alle tradizionali celebrazioni di San Vito a Fiume, vivendo giornate ricche di incontri, cultura, storia e momenti di autentica condivisione. In rappresentanza della sezione ANVGD di Novara erano presenti Adelia Valencich, Boris Cerovac e il presidente Flavio Lenaz. 

Le manifestazioni sono iniziate con l’arrivo dei partecipanti e con le prime attività organizzate dall’Associazione Fiumani Italiani nel Mondo. Fin dai primi appuntamenti si è respirato il clima di amicizia e appartenenza che caratterizza da sempre queste giornate, importanti occasioni di incontro tra gli esuli, i loro discendenti e la città di origine. Le celebrazioni hanno visto la partecipazione di fiumani provenienti da ogni parte del mondo, a testimonianza del forte legame che continua a unire alla città natale le diverse comunità della diaspora fiumana.

Nei giorni successivi si sono svolti numerosi eventi culturali e istituzionali, tra cui la premiazione del concorso letterario “San Vito”, l’incontro con la sindaca di Fiume, l’anteprima del nuovo spettacolo del Dramma Italiano presso il Teatro Ivan Zajc e il tradizionale Festival della Canzonetta Fiumana, che ha animato il centro cittadino con musica e partecipazione. Nel corso degli incontri istituzionali è stata inoltre consegnata alla città di Fiume una targa offerta dal Comune di Novara quale testimonianza dell’amicizia e del legame che unisce la comunità fiumana novarese alla città quarnerina.

Lenaz, Valencich, Micich e Pamich

Particolarmente significativa è stata la giornata dedicata allo sport fiumano, durante la quale studiosi, dirigenti sportivi e rappresentanti di importanti società hanno ripercorso la storia Fiumana dello sport, e il contributo che Fiume ha dato allo sport italiano nel corso del Novecento. A rendere ancora più prestigioso l’evento è stata la presenza del grande campione olimpico Abdon Pamich, autentica leggenda della marcia italiana e orgoglio della comunità fiumana, accolto con affetto e ammirazione dai partecipanti.

Nel corso degli interventi è stato ricordato come la città abbia dato i natali o formato atleti che hanno lasciato un segno profondo in numerose discipline. Ampio spazio è stato dedicato al calcio fiumano e alle figure che ne hanno scritto le pagine più prestigiose, ma sono stati ricordati anche i successi ottenuti nella vela, nel canottaggio, nel pugilato, nel nuoto, nel tennis e nel basket. Nel corso della manifestazione è stato inoltre premiato Marco Bonitta, tecnico fiumano che nel 2002 guidò la Nazionale Italiana femminile di pallavolo alla conquista del campionato del mondo, contribuendo in maniera significativa alla crescita e ai successi del movimento pallavolistico italiano.

La presenza di rappresentanti del Torino, della Juventus e del Rijeka, unitamente a quella del campione olimpico Abdon Pamich, ha ulteriormente impreziosito la manifestazione, confermando il prestigio di una città che, attraverso lo sport, continua a essere ricordata e apprezzata ben oltre i propri confini.

Tra i momenti più emozionanti della giornata vi è stata la cerimonia di premiazione dedicata alle personalità che hanno contribuito a mantenere viva la memoria dello sport e dell’identità fiumana. In tale occasione è stato ricordato con particolare affetto il nostro Giuliano Koten, figura molto conosciuta e stimata all’interno della comunità degli esuli.

La memoria di Giuliano è stata onorata attraverso un riconoscimento consegnato al fratello Maurizio Koten dalla campionessa di softball Adelia Valencich, in un clima di profonda partecipazione emotiva. Il lungo applauso che ha accompagnato questo momento ha testimoniato l’affetto e la riconoscenza che ancora oggi circondano il suo ricordo.

Giuliano Koten ha rappresentato per molti anni un punto di riferimento per l’associazionismo degli esuli fiumani. Con passione, disponibilità e spirito di servizio ha contribuito a mantenere vivi i legami con la terra d’origine e a tramandare alle nuove generazioni il patrimonio storico, culturale e morale della comunità fiumana. Il suo impegno, la sua presenza costante e il suo amore per Fiume restano un esempio per tutti coloro che operano nel mondo associativo.

Le celebrazioni sono poi proseguite con la presentazione di libri e pubblicazioni dedicate alla storia e alla cultura di Fiume, con incontri di approfondimento, momenti conviviali e iniziative volte a valorizzare la lingua, le tradizioni e il patrimonio culturale della città.

Particolarmente apprezzata è stata anche la giornata trascorsa nel Quarnaro con la navigazione verso l’isola di Veglia, occasione che ha consentito ai partecipanti di condividere ricordi, esperienze e momenti di amicizia in uno scenario di grande bellezza.

Le manifestazioni si sono concluse con gli ultimi incontri culturali e istituzionali, lasciando nei partecipanti la soddisfazione per aver vissuto un’esperienza intensa e significativa, capace di rafforzare il legame tra le comunità degli esuli e la loro città d’origine.

Nel suo ricordo, e nel ricordo di tutti coloro che hanno contribuito a mantenere viva l’identità della nostra gente, continuiamo a guardare al futuro senza dimenticare le nostre radici.

Adelia Valencich, Abdon Pamich, lo storico Marino Micich e Flavio Lenaz

Particolarmente intensa e partecipata è stata la celebrazione della Santa Messa nella Chiesa di San Vito, uno dei luoghi simbolo della spiritualità fiumana. La funzione religiosa è stata officiata dal Nunzio Apostolico, Arcivescovo Leopoldo Girelli, alla presenza dell’Arcivescovo di Fiume, Monsignor Mate Uzinić.

La cerimonia ha rappresentato un momento di profonda riflessione e raccoglimento per tutti i presenti, rinsaldando il legame tra la comunità fiumana e le proprie radici religiose, culturali e storiche. La partecipazione delle autorità ecclesiastiche ha conferito particolare solennità all’evento, sottolineando l’importanza del patrimonio spirituale che continua a unire i Fiumani sparsi nel mondo.

Impeccabile l’organizzazione curata dal Presidente Papetti e dal Vicepresidente Andor Brakus. Al termine della celebrazione, la Jota in Piazza con una lunga e ordinata fila di Fiumani e turisti, desiderosi di partecipare ai momenti conviviali organizzati per l’occasione.

Un’affluenza straordinaria che ha testimoniato ancora una volta il forte richiamo esercitato dalla tradizione e dallo spirito di comunità che caratterizzano questi incontri. Tra i tavoli e nei capannelli di amici si respirava l’atmosfera della Fiume di un tempo: si parlava soprattutto una sola lingua, il dialetto fiumano, che risuonava con naturalezza tra racconti, ricordi e aneddoti, rafforzando quel senso di appartenenza che continua a unire i Fiumani di ogni generazione e provenienza.

La nostra Comunità esprime anche la propria gratitudine alla Provincia di Novara e al Comune di Novara per il concreto sostegno e per il materiale offerto alla Città di Fiume, quale segno di amicizia e collaborazione tra le nostre realtà.

Fonte: ANVGD Comitato provinciale di Novara

 

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