01.04.2026 – Nel pomeriggio di lunedì 30 marzo la Sala delle Adunanze dell’Accademia delle Arti del Disegno di Firenze ha ospitato un evento di profondo valore civile: l’unione ideale delle memorie celebrate il 27 gennaio (Giorno della Memoria) e il 10 febbraio (Giorno del Ricordo). Il concerto, svoltosi con il patrocinio e la collaborazione della Comunità Ebraica di Firenze e dell’ANVGD (Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia) – Comitato di Firenze, ha trasformato il ricordo in un momento di riflessione condivisa.
L’evento si è aperto con i saluti istituzionali di Gaspare Polizzi (Segretario Generale) e Mario Ruffini (Presidente della Classe di Musica e Arti dello Spettacolo). Le parole di saluto dei rappresentanti le Istituzioni, le Religioni e le Associazioni prima del Concerto sono state parte introduttiva importante: in modi diversi hanno sottolineato come la bellezza della musica aiuti e diventi costruzione di pace. La Musica è Memoria storica e memoria che aiuta a vivere o sopravvivere in situazione di crisi.
«Il futuro passa dal coniugare le memorie, per avere una base culturale nei vari luoghi (scuola, società…) e poter costruire il futuro. Partendo dalla memoria si può creare un pensiero critico». (Benedetta Albanese, Assessore del Comune di Firenze)
«Il male più grande del nostro tempo è la perdita di identità. Abbiamo bisogno di radici ed è importante per non essere solo nel presente. Per fare progetto serve memoria. Toccando quei momenti nei quali la dignità dell’uomo è stata messa in discussione. Questa crisi dell’identità è quando l ‘ideologia, le diverse ideologie vogliono piegare la realtà. Le religioni possono contrastare questo» (Giuseppe Betori, Cardinale e Arcivescovo Emerito di Firenze)
«A Firenze c’è collaborazione con le istituzioni e dialogo fra le diversità che compongono la realtà cittadina. Identità fatta di memoria: con il linguaggio dell’arte si comprende come la diversità è ricchezza. La Musica dedicata alla bellezza della diversità e l’assurdità è quanto si è tentato di volerla cancellare» (Enrico Finch, Presidente della Comunità ebraica).
Portando i saluti del Presidente Nazionale Cavalier Renzo Codarin, la Presidente dell’ANVGD di Firenze Daniela Velli ha messo in luce il valore di questo evento. Per la Presidenza Nazionale, l’iniziativa fiorentina rappresenta un modello virtuoso, in grado di promuovere un dialogo che trasformi le tragedie del secolo scorso in un valore unitario per la coscienza civile europea.

«Un ringraziamento particolare e va a Mario Ruffini, Presidente della Classe di Musica e Arti dello Spettacolo dell’Accademia, che ci ha coinvolti con generosità in questo progetto. La sua presenza è per noi preziosa non solo per l’alto ruolo che ricopre, ma per la sua statura di illustre musicologo, massimo esperto della figura di Luigi Dallapiccola. Grazie per aver saputo unire queste memorie con rara sensibilità, attraverso il rigore della ricerca e la sensibilità dell’arte.
Riunire oggi il significato del 27 gennaio e del 10 febbraio non è una semplice ricorrenza di rito. È un atto di responsabilità civile. Siamo qui per trasformare il ricordo in un impegno concreto: costruire una coscienza nazionale che sappia accogliere ogni sua ferita e farne un valore unitario. Come ANVGD, portiamo oggi la testimonianza dell’esodo e delle foibe, unendoci al ricordo della Shoah in un comune impegno contro l’indifferenza. La musica della Klezmerata Fiorentina che ascolteremo tra poco — con il suo carico di storie di comunità ferite — è il linguaggio più alto per riaffermare la vitalità delle culture che hanno saputo resistere alla barbarie. La musica si eleva, oggi, a strumento privilegiato per il superamento delle barriere ideologiche» (Daniela Velli, Presidente Comitato ANVGD Firenze)
Il presidente della Classe di Musica e Arti dello Spettacolo ha poi introdotto l’evento in qualità di massimo esperto mondiale di Dallapiccola. È lui il “filo rosso” che unisce queste realtà. Ha dedicato la sua vita a studiare come la vita di Luigi e Laura sia stata un esempio di unità contro l’odio. Ha voluto la Klezmerata Fiorentina in questo progetto perché la loro musica “incarna” la memoria storica.
«Luigi Dallapiccola, musicista istriano nato a Pisino, nei suoi scritti afferma l’importanza di valorizzare la memoria: “memoria memoria memoria” una vera e propria invocazione”» (Mario Ruffini).

LA MUSICA
La musica dedicata a persone protagoniste e vittime della storia del Novecento, a quelle tragedie che attraverso gli anni gli storici hanno documentato con scenari e dettagli. Attraverso le testimonianze di persone e dei loro discendenti si sono svelati la ricchezza dei particolari, le emozioni, l’unicità delle storie dei singoli e delle comunità.
La splendida cornice della sala antica ha dato risalto a un programma musicale di grande forza evocativa: le musiche della Klezmerata Fiorentina con Igor Polesitsky (violino), Riccardo Crocilla (clarinetto), Francesco Furlanich (fisarmonica), Riccardo Donati (contrabbasso).
Zai gezunt, Kalinindorf (Addio Kalinindorf) è un concerto memoriale dedicato al ricordo di una comunità dell’Ucraina meridionale cancellata dalla Shoah.
La Klezmerata Fiorentina ha eseguito musiche raccolte dal musicologo Moisej Beregovskij, antiche melodie klezmer legate alla storia famigliare di Igor Polesitsky, tramandate nel villaggio di Kalinindorf e suonate al matrimonio dei suoi nonni. Era musica espressione di un popolo in viaggio, musica del benvenuto alla sposa.
RINGRAZIAMENTI
Si ringraziano la Presidente Cristina Acidini per l’ospitalità, un ringraziamento particolare a Mario Ruffini, Presidente della Classe di Musica e Arti dello Spettacolo dell’Accademia, che ha coinvolto con generosità il Comitato ANVGD Firenze in questo progetto.
Un grazie a tutti i presenti: essere intervenuti a questo evento è significato testimoniare che la memoria è, prima di tutto, esercizio quotidiano di impegno e partecipazione. Memorie ricche di lontane usanze, quasi a intravedere affascinanti passaggi di terre lontane. E attraverso le musiche, a noi vicine. Le melodie, i concerti, la musica dedicata alle Memorie riescono, con delicatezza e incanto a renderle vive e indimenticabili.
Maria Claudia Valdini
ANVGD Firenze

