Giocando con il Ricordo: lo sport e l’esodo [videoconferenza]

18.01.2026 – Una famiglia esule da Zara che trova alla periferia meridionale di Roma una nascente comunità di altri italiani in fuga dall’Adriatico orientale, dalla nascente dittatura di Tito che va consolidando la sua presa anche sulle terre tolte all’Italia in seguito al Trattato di Pace del 10 febbraio 1947. Il Villaggio Giuliano-dalmata si forma spontaneamente, quasi abusivamente tra i padiglioni di quello che fu il villaggio operaio delle maestranze che avrebbero dovuto edificare nell’anteguerra l’EUR, il quartiere ove doveva svolgersi l’esposizione universale del 1942. Il dottor Maurizio Turrisi esule da Zara appunto assieme alla moglie Francesca Stossich è uno dei medici che si mette al servizio degli altri istriani, fiumani e dalmati, facendosi benvolere da tutti. Il patriottismo ed il ricordo della terra abbandonata si trasmette anche ai figli della coppia, i quali lo trasmettono alla generazione successiva, in cui c’è Simone Turrisi, il quale è oggi una delle promesse del Futsal con la casacca della Roma Futsal. Simone Turrisi ha raccontato questo suo profondo sentimento identitario e la sua passione sportiva nel corso di un’intervista con Viviana Facchinetti (direttore del mensile dell’Associazione Italiani di Pola e dell’Istria – Libero Comune di Pola in Esilio L’Arena di Pola) e confrontandosi con i suoi coetanei del Gruppo dei Giovani in una videoconferenza organizzata dal Comitato provinciale di Milano dell’Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia.

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