Frattini: sì a mostra opere e negoziato indennizzi (Il Piccolo 09 set)

ROMA Da anni, soprattutto per l’opinione pubblica slovena e per i media, la restituzione delle opere d’arte trafugate dall’Italia durante la seconda Guerra mondiale è una questione di Stato. Tanto che anche di questo si è trattato ieri a Roma tra i ministri degli Esteri Frattini e Rupel. Il quale nello stallo attuale della situazione ha proposto di allestire una mostra di questi beni culturali in modo che possano essere visti anche dai cittadini della Slovenia. «A quest’idea si frappongono ancora degli intoppi legali – ha precisato Rupel – ma ci stiamo lavorando». Frattini, ha accolto la proposta del collega sloveno di organizzare in Slovenia una mostra delle opere d'arte trafugate. «La questione tecnico-giuridica non sarà risolta domani – ha precisato – ma l'arte è universale e si può davvero pensare a una mostra temporanea – ha detto Frattini -, se questa non aumenterà la controversia e se permetterà ai cittadini sloveni di conoscere queste opere». Per il titolare della Farnesina, «la cosa più sbagliata sarebbe affrontare il tema in uno spirito di reciproca rivendicazione».

Frattini e Rupel hanno quindi concordato che una soluzione legale sarà trovata «in uno spirito di amicizia e collaborazione». «Purtroppo – ha concluso Rupel – c’è ancora chi vorrebbe che la seconda Guerra mondiale continuasse, ma ciò è assurdo. La storia alla storia. Noi guardiamo solo al futuro europeo di pace e cooperazione tra i popoli».

Per quanto riguarda invece lo stallo che sta vivendo la cosiddetta legge dell’equo indennizzo agli esuli istriani, fiumani e dalmati la richiesta di un miliardo di dollari in compensazioni è, per Frattini, «una base negoziale» e nulla di più. Il ministro degli Esteri non si è sbilanciato e ha assicurato che il governo presta la massima attenzione al tema degli esuli. «In passato abbiamo più volte incontrato le loro associazioni» ha detto il capo della Farnesina, «e abbiamo adottato una legge che in parte è stata finanziata. Quella di un miliardo di dollari è una richiesta negoziale: modalità, forme di pagamento e ammontare saranno oggetto di confronto». (m.manz.)