Frattini: Balcani priorità geopolitica (Ansa 08 ott)

(ANSA) – ROMA, 8 OTT – I Balcani occidentali rappresentano per l'Italia una "priorità geopolitica": lo ha ribadito oggi Franco Frattini, durante un incontro alla sede di Roma del Friuli Venezia Giulia, nel quale il ministro degli Esteri ha sottolineato il "ruolo centrale" nell'area di quella regione autonoma. I Balcani sono d'altra parte stati al centro di un'altrainiziativa, tenuta alla Farnesina, dove il sottosegretario agli esteri, Alfredo Mantica, ha aperto un incontro con rappresentanti della regione centrato sul potenziamento della formazione e l'istruzione nell'area, appuntamento organizzato dall'European training foundation, l'agenzia con sede a Torino che aiuta i paesi limitrofi dell'Ue sul fronte delle risorse umane. L'incontro presso la sede romana del Friuli è stata l'occasione per affrontare diversi aspetti della proiezione internazionale della regione. "Noi consideriamo il Friuli Venezia Giulia una regione ponte nei confronti dell'area balcanica, per le infrastrutture, l'innovazione, la capacità di fare sistema, quindi investimenti, con il suo tessuto di piccole e medie imprese", ha sottolineato Frattini, alla presenza del sottosegretario allo Sviluppo, Adolfo Urso, del presidente della regione, Renzo Tondo, e del sindaco di Gorizia, Ettore Romoli. Durante la conferenza stampa è stata presentata l'iniziativa denominata 'International desk Italy-South Est Europe', un incontro internazionale che si svolgerà in Friuli nei prossimi mesi al fine di individuare progetti, opere e azioni specifiche che possano contribuire a rafforzare la presenza e il ruolo dell'Italia alla crescita dei Balcani e del sud est dell'Europa. L'ex vicepresidente della Commissione Ue si è inoltre soffermato "sullo sviluppo di una riflessione politica centrata sul progetto di un'Euroregione, che in una prima fase interesserà, oltre al Friuli Venezia Giulia e il Veneto, anche la Carinzia e la Slovenia, con la prospettiva di ulteriori sviluppi in altre regioni dell'area". Nel ricordare come da parte del "governo centrale" ci sia un chiaro "riconoscimento" del ruolo svolto nei Balcani dal Friuli, Tondo ha a sua volta rilevato come ora si sia capito che "far crescere il Friuli Venezia Giulia vuol dire far crescere tutto il Paese". Il tema della presenza delle imprese italiane, circa 30 mila, nell'area è stata infine segnalata anche dal sottosegretario Urso, che ha ricordato come "i Paesi della regione sono quelli che nei prossimi 10-15 anni avranno i tassi di crescita più alti dell'Europa". (ANSA)