Fiume: via libera alla moschea (Il Piccolo 01 set)

FIUME Non ci sono più dubbi: nei giorni scorsi è stata rilasciata la licenza di costruzione e nei prossimi mesi comincerà l’edificazione del centro islamico a Fiume, che dovrebbe aprire i battenti nel 2011. Si tratterà di un’opera impegnativa dal punto di vista architettonico e finanziario. La moschea avrà accanto diverse strutture (dalla biblioteca a un ambeinte dormitorio) e si calcola che a lavori finiti il costo potrà aggirarsi abbondondantemente oltre i 6 milioni di euro.

La notizia dell’ottenimento dell’importante permesso è stata diffusa dalle massime autorità della Comunità islamica di Fiume, che hanno espresso la loro gratitudine verso le istituzioni incluse nella realizzazione del progetto, che riguarda moschea, minareto (sarà alto 30 metri), scuola, biblioteca, mensa e zona-dormitorio.

Un vasto complesso, che si estenderà su 4 mila metri quadrati e sorgerà nel rione occidentale di Zamet, per l’esattezza nell’area che il Piano urbanistico generale di Fiume ha denominato «Mario Gennari». Se non ci saranno ulteriori rinvii, i lavori dovrebbero cominciare nella primavera dell’anno prossimo e durare poco meno di 24 mesi, cosicché la moschea fiumana potrebbe accogliere i primi fedeli all’inizio del 2011. Mancano dunque due anni e mezzo per la realizzazione del pluridecennale sogno delle migliaia di musulmani che vivono a Fiume e nella regione quarnerino–montana.

In base a stime attendibili, questa contea altoadriatica annoverebbe circa 10 mila musulmani, che finora si arrangiavano in mille modi, senza avere mai l’opportunità di poter pregare in un ambiente dignitoso. Secondo i dirigenti della Comunità islamica fiumana, il nuovo complesso verrà a costare dai 6 agli 8 milioni di euro, somma che sarà stanziata dai fedeli domiciliati in riva al Quarnero, come pure da quelli residenti nel Parsi europei ed extraeuropei. Per il rappresentante legale della Comunità islamica della Croazia, l’avvocato Mirsad Srebrenikovic, i musulmani di Fiume, del Quarnero, dell’Istria e del resto del Paese dovranno dare prova di generosità, donando buona parte dei mezzi necessari, dopo di che spetterà ai credenti d’oltreconfine fare la loro parte nella realizzazione della terza moschea in Croazia, dopo quelle di Zagabria e di Gunja, località quest’ultima al confine croato–bosniaco.

Come da noi già scritto in precedenza, il progetto della moschea fiumana ha vissuto momenti difficili, che hanno fatto vacillare il mito di Fiume città aperta e tollerante. Anni fa, sembrava che la voce del muezzin si sarebbe udita nella zona chiamata Hostov breg, sempre nella parte occidentale di Fiume, ma la gente del posto aveva esternato forte malumore nei riguardi della presenza di moschea e minareto, affermando che il tempio islamico cozzava con le tradizioni cristiane di Fiume e della sua regione. Non erano mancati nemmeno telefonate e messaggi minatori ai dirigenti della Comunità islamica fiumana, per cui è stato deciso di ripiegare sulla soluzione rappresentata dalla zona «Mario Gennari», sito che non ha incontrato grosse opposizioni da parte della popolazione locale.

Andrea Marsanich