Festa in piazza per gli olimpionici triestini (Il Piccolo 21 set)

TRIESTE Trieste ieri mattina si è stretta attorno ai suoi eroi di Pechino. In primo piano i «medagliati» Margherita Granbassi (due bronzi, originaria di Pisino) e Ilario Di Buò, ma tutti i triestini presenti alle Olimpiadi hanno ricevuto lodi e riconoscimenti.

La festa dedicata agli atleti triestini reduci dalle Olimpiadi di Pechino non ha tradito le attese della vigilia, riuscendo a coinvolgere un grande numero di triestini. Malgrado qualche imprevisto come la gaffe ai danni dell'arciere Ilario Di Buò, argento nel tiro con l'arco a squadre. Per un lapsus è stato ignorato nel filmato di apertura (di ben 12 minuti) riguardante le gesta dei protagonisti azzurri a Pechino.

La festa che ha atteso quasi l'arrivo dell'autunno per la disponibilità di tutti i suoi campioni, ha dimenticato nel prologo proprio il triestino che vanta sette partecipazioni olimpiche e due argenti. Ma questo non ha rovinato la festa. «Sono abituato – ha commentato serenamente Ilario Di Buò – faccio semplicemente tiro con l'arco, uno sport spesso dimenticato, per cui sono stato dimenticato una volta di più. Non ne faccio un problema, resto comunque attaccato a Trieste». La triestinità è emersa più volte nel corso della cerimonia di ieri, soprattutto nella prima parte svoltasi nella Sala Consiglio, caratterizzata dalla consegna di premi e sigilli trecenteschi della città. Molto azzeccata in questo caso l'idea del «MikeTs e JackeTs», l'inedito logo allegorico con cui sono state create delle magliette dal Comune di Trieste dedicate agli atleti triestini. Un’altra nota positiva è stata la massiccia adesione, non solo di personalità istituzionali.

Assente giustificata la sola Valentina Turisini, ma all'appello tutti gli altri, oltre i medagliati Margherita Granbassi e Ilario Di Buò, anche i due dati assenti alla vigilia per motivi professionali, Daniela Chmet (Triathlon) e il carabiniere marciatore Diego Cafagna, assieme alle ginnaste Macrì e Benolli, il canoista Michele Zerial, la tuffatrice Noemi Batki, la pattuglia di veliste composta da Larissa Nevierov, Giulia Pignolo e Giovanna Micol, il saltatore Stefano Lippi e il nuotatore Nicola Cassio, quest'ultimo in vena di battute: «Ora molte feste e aperitivi a Barcola, poi solo Barcolana».

Riconoscimenti anche per i giudici e tecnici: Teresa Macrì e Diego Pecar (Artistica) Pietro Stilli (Wushu) Alessandro Kuris (Paralimpici) Nicola Maggio (Atletica) Andrea Ambascia (Tennistavolo) e Fabio Bolcic (canottaggio).