ANVGD_cover-post-no-img

FederEsuli: lettera alle istituzioni per il Giorno del Ricordo

La Federazione delle Associazioni degli Esuli Istriani Fiumani e Dalmati ha inviato oggi una lettera ai Presidenti delle Regioni, ai Presidenti delle Province e ai Sindaci dei Comuni capoluogo di tutto il territorio nazionale, a proposito dell'imminente prossimo Giorno del Ricordo.

Il Presidente della FederEsuli Renzo Codarin e il Vicepresidente Lucio Toth hanno firmato la missiva che qui riportiamo nel testo integrale.

————————————————————————————- 

Signor Presidente / Signor Sindaco,

Come Lei sa bene la Legge 30 marzo 2004 n. 92 ha istituito il Giorno del Ricordo come ricorrenza nazionale dedicata il 10 febbraio di ogni anno alla memoria dell’Esodo dei Giuliano-dalmati dalla loro terra natale e alla tragedia delle Foibe che lo ha preceduto.

La previsione dell’art 1 della legge è assai ampia e offre occasione di molteplici iniziative (convegni, mostre, ecc.), la maggior parte delle quali promosse dalle associazioni degli Esuli istriani, fiumani e dalmati e dai relativi centri di ricerca storica (Società di Studi Fiumani di Roma, IRCI di Trieste, Società Dalmata di Storia Patria di Roma e di Venezia, Deputazione Istriana di Storia Patria di Trieste, Coordinamento Adriatico di Bologna, Fondazione Rustia Traine e Centro di Documentazione Multimediale di Trieste, ecc.) con le istituzioni.

L’esperienza degli anni 2005, 2006 e 2007 ha dimostrato un notevole interesse per la vasta tematica da parte delle Regioni, dei Comuni, delle Province, delle università e delle scuole.

Per evitare polemiche ideologiche o politiche, che si rivelano inevitabilmente strumentali da qualsiasi parte provengano, è auspicabile che ove esistano associazioni degli esuli giuliano-dalmati -che sono indice certo di presenza sul territorio di numerose famiglie di esuli dalle terre perdute- qualsiasi iniziativa tenga conto del loro contributo e della loro attiva partecipazione.

Le associazioni degli esuli e le comunità che rappresentano sono le custodi autentiche di questo retaggio di memorie, di testimonianze, di sacrifici personali e collettivi e non sono disposte a vedere il Giorno del Ricordo oggetto di manipolazioni di parte, che offendono la memoria loro e dei loro congiunti e ancor più la cultura storica che in questi ultimi dieci anni si è venuta costruendo ai massimi livelli scientifici nel mondo universitario e nei media, come dimostrano le opere pubblicate dai maggiori editori e il successo delle trasmissioni televisive dedicate a questi temi.

Senza il contributo sereno e imparziale delle nostre associazioni e dei nostri centri di ricerca qualsiasi evento celebrativo rischia di trasformarsi in motivo di scontro politico, che non è certamente nelle intenzioni del Legislatore o dei Presidenti della Repubblica che la data del 10 Febbraio hanno degnamente onorato.

«Una miriade di tragedie e di orrori – ha affermato il Presidente Giorgio Napolitano –;   una tragedia collettiva, quella dell'esodo dalle loro terre degli istriani, fiumani e dalmati, quella dunque di un intero popolo. A voi che siete figli di quella dura storia, voglio ancora dire, a nome di tutto il Paese, una parola di affettuosa vicinanza e solidarietà. Da un certo numero di anni a questa parte si sono intensificate le ricerche e le riflessioni degli storici […]». «Così, si è scritto, in uno sforzo di analisi più distaccata, che già nello scatenarsi della prima ondata di cieca violenza in quelle terre, nell'autunno del 1943, si intrecciarono "giustizialismo sommario e tumultuoso, parossismo nazionalista, rivalse sociali e un disegno di sradicamento" della presenza italiana da quella che era, e cessò di essere, la Venezia Giulia».

Confidiamo nella Sua sensibilità ed attenzione a quanto sopra per la prossima ricorrenza.

0 Condivisioni

Scopri i nostri Podcast

Scopri le storie dei grandi campioni Giuliano Dalmati e le relazioni politico-culturali tra l’Italia e gli Stati rivieraschi dell’Adriatico attraverso i nostri podcast.