Fauna, fiori e suoni di Lussino (Il Piccolo 09 ott)

Farfalle, piccoli insetti, uccelli, ma anche il grande scheletro di un orso, una foca monaca, un delfino e i denti di uno squalo bianco. Sono soltanto alcuni degli elementi della mostra «Lussino, vivere tra mare e cielo. Fauna di un’isola dell’Adriatico», ospitata all’Acquario, presentata ieri dall’assessore comunale alla cultura Massimo Greco e dal direttore dei Musei Scientifici Sergio Dolce. L’itinerario propone un viaggio alla scoperta di piante e animali di Lussino, considerata dagli esperti un vero e proprio scrigno di biodiversità, dove migliaia di specie popolano un ambiente in parte ancora incontaminato.

«La mostra rientra nelle attività che promuoviamo in occasione della Barcolana, per offrire ai triestini e ai turisti iniziative interessanti – spiega l’assessore Greco – come già fatto con la mostra sulla dinastia dei Cosulich. E proprio l’esposizione di Lussino all’Acquario si collega idealmente alla famiglia dei grandi imprenditori, un omaggio in più alla loro isola di provenienza». «Vogliamo fornire ai visitatori un panorama completo sulla fauna di Lussino», interviene Dolce. «La mostra è stata realizzata utilizzando le collezioni del Museo di Storia Naturale, che vanta circa un milione di reperti. C’è stato un grande impegno di tutto il personale. In aggiunta, ad arricchire l’evento, i visitatori sentiranno i profumi e le essenze delle piante aromatiche mediterranee, mentre il museo di Lubiana ci ha fornito i suoni, il rumore delle cicale dell’isola».

«Possiamo dire che si tratta di una mostra multisensoriale», conclude il conservatore Nicola Bressi. «Oltre ai profumi e ai suoni le persone potranno anche toccare i fossili, segni della vita passata. Inoltre sono presenti alcune splendide immagini dell’isola, realizzate dallo stesso personale dei nostri musei». La mostra sarà inaugurata domani alle 18 e si potrà visitare fino all’11 gennaio. Sabato e domenica sarà aperta dalle 9 alle 19, mentre gli altri giorni con il consueto orario del museo 9-13.

Micol Brusaferro