16.03.2026 – Nell’ambito del calendario di eventi per il Giorno del Ricordo 2026, promosso dal Comune di Vicenza in collaborazione con la Biblioteca civica Bertoliana ed il Comitato provinciale dell’Associazione nazionale Venezia Giulia e Dalmazia, venerdì 6 marzo a Palazzo Cordellina si è svolta la presentazione del libro “Una vita appesa a un filo”, alla presenza della curatrice Rossana Mondoni e dell’autrice, la 94enne esule istriana Erminia Dionis Bernobi.
Il titolo del volume ha un significato doppio, letterale e metaforico: rappresenta la vita di Erminia Dionis, testimone diretta delle foibe e dell’esodo giuliano-dalmata, una vita segnata dal trauma dello sradicamento e della perdita di ogni riferimento. Ma il filo richiama anche il mestiere che l’ha accompagnata per tutta la vita, quello di sarta, simbolo di tenacia e capacità di ricucire una nuova esistenza dopo la tragedia.

Nata a Visinada (Croazia) nel 1931, Erminia ha raccontato al folto pubblico di come abbia vissuto sulla propria pelle il clima di oppressione e terrore che caratterizzò il periodo successivo all’8 settembre 1943 e la fine della Seconda guerra mondiale nelle terre dell’Istria, di Fiume e della Dalmazia. Un clima di terrore in cui anche la sua vita era a repentaglio dopo che Erminia rispose duramente ad un partigiano jugoslavo che infangava la memoria di Norma Cossetto, una ragazza che già era diventata il simbolo del martirio della foibe nonchè sua parente: la rocambolesca fuga notturna la portò a vivere da apolide a Trieste prima di poter riprendere gli studi e la formazione professionale. La sua testimonianza rappresenta oggi una delle ultime voci dirette di quella tragica pagina di storia del confine orientale.
Il libro, edito dall’ANVGD e realizzato dall’Istituto Studi politici Giorgio Galli (Ispg), raccoglie numerosi contributi di persone che hanno conosciuto e apprezzato Erminia. La professoressa Rossana Mondoni, dirigente dell’Ispg e ricercatrice storica, ha dato vita a un lavoro di ricerca e documentazione che ha trovato espressione in questo volume, testimonianza della necessità di preservare la memoria storica attraverso le voci dei protagonisti.

Questo evento ha concluso l’articolato calendario di iniziative organizzate per commemorare il Giorno del Ricordo a Vicenza.
