26.07.2026 – L’avvocato Davide Rossi, discendente di esuli istriani e vicepresidente della Federazione delle Associazioni degli Esuli istriani, fiumani e dalmati, insegna presso l’Università degli Studi di Trieste. Di recente ha curato Da “Santa” e “Maledetta” a Capitale europea della cultura. Gorizia tra confini, autonomia e cooperazione transfrontaliera (Wolters Kluwer-CEDAM, Milano-Padova 2023), pubblicato Il lungo Novecento della frontiera adriatica. Transizioni istituzionali e modificazioni giuridiche (Rubbettino Editore, Soveria Mannelli 2025) e contribuito a Identità oltre i confini. Generazioni a confronto per una nuova frontiera adriatica (Baldini&Castoldi, Mlano 2026). Fa parte di numerosi comitati scientifici e società di studi legati al diritto e alla cultura dell’Alto Adriatico.
Autore di documentate ed argomentate ricerche, Rossi ha aperto nuove prospettive allo studio della frontiera adriatica, vista ed illustrata come un laboratorio giuridico che ha risentito dei mutamenti confinari, degli opposti nazionalismi e dello scatenarsi dei totalitarismi, fino a giungere alla situazione attuale che risente dell’appartenenza dei principali Stati rivieraschi alle organizzazioni comunitarie.
In una videoconferenza realizzata con la collaborazione del Comitato provinciale di Milano dell’Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia, il vicepresidente dell’Associazione delle Comunità Istriane e di FederEsuli Fabio Tognoni ha compiuto un excursus tra le più recenti opere dello studioso veronese, evidenziando la sua chiarezza espositiva e la significativa portata delle sue analisi tra storia e diritto, tra memoria e ricerca.
