04.07.25 – È salpata in silenzio e con la luna, nella notte di giovedì 3 luglio alle ore 23, dall’antico Arsenale di Venezia l’Ammiraglia che guida la flotta della prima edizione della Regata Internazionale dell’Adriatico, una manifestazione velica di 114 miglia (Venezia – Pola 72 miglia e Pola – Lussino 42 miglia). Già alla sua inaugurazione si conferma un successo per entusiasmo e spirito di collaborazione tra Paesi, numero di imbarcazioni (14) e di partecipanti (100), tutti indossavano l’originale cappellino con luci led.
La rotta che attraversa l’Adriatico ha toccato Pola al mattino – la prima vela Fly 5 di Cherso, skipper Ferdo Matulja, è arrivata alle 12,52 – e giungerà sabato 5 luglio a Lussinpiccolo, in un percorso che è insieme sportivo, culturale e simbolico. Le vele, spinte dal vento estivo, portano i colori di Italia, Croazia, Slovenia, Polonia, Olanda e Germania: nazioni unite dal mare, dalla passione per la navigazione e da un desiderio comune di condivisione.

«Un sogno che prende il largo – hanno commentato i coordinatori dell’evento Mirko Sguairo (Yachting Club Venezia) e Vittorio Baroni (Europa Adriatica Nordest) –. Siamo partiti con un’idea semplice: mettere insieme le vele dell’Adriatico e trasformarle in un’occasione di incontro tra culture. Vederle oggi tutte insieme, colorare il mare di fronte alla Lunata del Mo.S.E., è un’emozione difficile da descrivere».
Dopo un caloroso momento conviviale con un buffet allestito per tutti gli equipaggi, le imbarcazioni si sono allineate e, accompagnate dalla Guardia Costiera, hanno preso il via ufficiale verso il traguardo. Un segnale forte anche dal punto di vista della sicurezza e della collaborazione istituzionale. Aggregata ma non competitiva ha preso avvio anche la prima “muda” socio culturale organizzata da Giovanni Alliata di Montereale (Fondazione Archivio Giorgio Cini, Rotary Club Venezia, Ail, Botttega Cini). Tra i partecipanti, anche numerosi giovani: «È la mia prima regata internazionale notturna – racconta entusiasta una regatante –. Non conoscevo nessuno, ma dopo poche ore a bordo sembrava fossimo amici da sempre. Qui non conta la lingua che parli, conta il vento».

Anche i veterani del mare non hanno nascosto la propria emozione: «Ho navigato per una vita, ma partire dall’Arsenale di Venezia, in una flotta internazionale, e puntare verso Pola e Lussino… è un ritorno alle origini. Un ponte tra passato e futuro. Questa notte è stata meravigliosa. Ci ha accompagnato la luna» ha dichiarato un regatante di Pola (terzo classificato).

L’iniziativa non è solo sportiva: si parla già di una seconda edizione con l’intenzione di coinvolgere ancor più Paesi e città costiere. Sarà presentata in anteprima a Trieste il 12 ottobre in occasione della Barcolana, grazie a ANVGD nazionale, che quest’anno con Giovanni Alliata di Montereale (Fondazione Archivio Giorgio Cini, Rotary Club Venezia, Ail, Botttega Cini) ha organizzato la prima “muda” socio culturale.

«La regata è un messaggio di pace e cooperazione tra popoli – ha sottolineato l’assessore Massimiliano De Martin del Comune di Venezia, presente alla partenza – Una vela non è solo una sfida al vento, è anche una metafora perfetta di libertà e orizzonte comune. A tutti buon vento».

