Corriere della Sera – 120208 – Foibe, le reticenze di RaiTre

A fil di rete di Aldo Grasso

 Foibe, le reticenze di Raitre (e della tv)

 

Ci sono ricordi e ricordi. Quello delle foibe è un brutto ricordo: una pagina indegna dove si par­la di pulizia etnica e incombe il triste rituale di quei corpi gettati nelle cavità carsiche. La ty non ha fatto molto per ricordare quella strage di italiani, nonostante il Capo dello Stato Giorgio Napolitano, nella cerimonia al Quirinale per il Giorno del Ricordo, ab­bia ribadito, insieme con il ministro Francesco Rutelli, il carattere di «pulizia etnica» di quella tragedia: «L'omaggio al­le vittime di quegli anni, insie­me al doveroso riconoscimen­to delle ingiustizie subite, del dolore vissuto dai superstiti, dai loro discendenti e da chi fu costretto all'esodo non posso­no e non devono prescindere da una visione complessiva, se­rena e non unilaterale di un tormentato, tragico periodo storico, segnato dagli opposti totalitarismi».

Può darsi che qualcosa mi sia sfuggito, ma sono riuscito a vedere solo due programmi dedicati alle foibe, su Raidue e su History Channel. In Tg2 Dos­sier Sergio Tazzer, storico e giornalista, ha raccolto le testi­monianze dei sopravvissuti, da Trieste all'Isola Calva, fra foi­be e gulag. E ha tentato di rico­struire l'orrore che ha coinvol­to migliaia di italiani infoibati dai «titini» (domenica, ore 18.05). Ne La memoria negata e L'Italia dimenticata, due documentari diretti da Nicolo Bongiorno, si è parlato non so­lo del dramma delle foibe ma anche dei «rimasti», quei po­chi italiani che nel 1948 decise­ro di rimanere e sottostare a tito. Doppia sventura la loro: per restare nelle loro case hanno sopportato vessazioni e soprusi da parte dei comunisti e, per giunta, sono stati con­siderati dei traditori dagli italiani (domenica, ore 21).

Quelli di Raitre non solo non hanno speso una parola contro il boicottaggio degli scrittori israeliani alla Kera di Torino ma anche sulle foibe sono stati reticenti.