Convegno “Vergarolla. La prima strage dell’Italia repubblicana”

11.06.2026 – 80 anni fa nasceva la Repubblica italiana e dopo poche settimane già avveniva la prima strage di civili che rimane tuttora quella con più vittime: Vergarolla.

Assieme a tutti i giuliani, fiumani e zaratini, gli abitanti di Pola non poterono votare al Referendum istituzionale, ma fino alla conclusione della Conferenza di pace il capoluogo istriano rimaneva ancora formalmente territorio italiano: anche se sotto amministrazione militare anglo-americana e costituendo un’enclave nell’Istria sotto amministrazione militare jugoslava. Una situazione sospesa, voci che si rincorrevano ed incertezze che si diffondevano, ma continuavano le manifestazioni di italianità. Anche domenica 18 agosto 1946, quando sulla spiaggia polesana di Vergarolla decine di famiglie con tanti bambini andarono ad assistere alle gare della Coppa Scarioni, manifestazione natatoria di rilevanza nazionale organizzata dalla società nautica Pietas Julia, di forte tradizione patriottica.

Vicino a quella spiaggia al termine del conflitto erano state accatastate mine disinnescate e la gente le considerava ormai inerti elementi del paesaggio balneare. All’improvviso un boato, la carneficina con almeno 100 vittime, dilaniate dall’esplosione, e decine di feriti. Le indagini accertarono che ci fu qualcuno a scatenare l’esplosione, ma non venne identificato: negli anni seguenti l’oblio avrebbe strappato anche questa pagina di storia della frontiera adriatica relegandola alla memorialistica degli esuli adriatici fino all’istituzione del Giorno del Ricordo.

Alle cerimonie svoltesi l’anno scorso a Pola in ricordo delle vittime della strage, FederEsuli propose la costituzione di una commissione di storici italiani e croati per far luce sulla vicenda. L’Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia ha recepito questo messaggio ed ha organizzato con il coordinamento scientifico del professor Davide Rossi (Università degli Studi di Trieste) il convegno di studi

Vergarolla. La prima strage dell’Italia repubblicana

mercoledì 17 giugno alle ore 15:00 presso la Fondazione Culturale Ambrosianeum (via delle Ore, 3 – Milano). L’evento si svolge in collaborazione con la Fondazione Ambrosianeum e con il patrocinio di FederEsuli e della Presidenza del Consiglio dei Ministri.

Hanno tra gli altri già confermato la loro presenza la Presidente del Consiglio Comunale di Milano Elena Buscemi, il Consigliere Christian Garavaglia in rappresentanza del Consiglio Regionale della Lombardia, la Vicepresidente della I Commissione del Consiglio Regionale Chiara Valcepina e il Prefetto di Monza e Brianza Enrico Roccatagliata; porteranno un messaggio di saluto all’apertura dei lavori l’On. Andrea Mascaretti e la Senatrice Beatrice Lorenzin.

Introduce e coordina il Prof. Rossi, intervengono Marco Cuzzi (Università di Milano), Gaetano Dato (divulgatore storico), Kristjan Knez (Società di Studi Storici e Geografici di Pirano), Paolo Radivo (giornalista e saggista) Fulvio Rocco (già Consigliere di Stato), Lorenzo Salimbeni (ricercatore storico freelance) e Paolo Segatti (già Università di Milano).

Nei loro interventi i relatori si soffermeranno sulla situazione in cui avvenne la strage, sulla visibilità mediatica che la notizia riscontrò, sulle fonti documentarie con le quali ricostruire le circostanze della vicenda e sulle ricadute che tale tragedia ebbe per gli italiani di Pola. Al termine del vin d’honneur conclusivo il critico cinematografico Alessandro Cuk introdurrà la proiezione del documentario Vergarolla, la strage cancellata di Giampaolo Penco.

 

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