Convegno ”Mittel Media” (CDM 30 ott)

La messa in rete efficace di notizie ma anche la qualità, specifica e innovativa, di un‘offerta informativa radicata sul territorio. Questi potrebbero essere, in sintesi, i capisaldi del dibattito“Mittel Media – pubblicità, giornalismo e comunicazione nel futuro dei nostri confini”, tenutosi ieri mattina a Trieste nella sede della Scuola Superiore di Lingue moderne per Interpreti e Traduttori. L’incontro ha avuto sia lo scopo di presentare e distribuire l’ultimo numero della rivista “Euregio” che quello di affrontare il tema dell’impatto dei media transfrontalieri nell’area dell’Adriatico nord-orientale.

Numerosi gli ospiti chiamati ad intervenire al convegno promosso da Informest. La platea, composta soprattutto da addetti ai lavori, ha ascoltato interessata vari aspetti del saturo e multiforme ambito della comunicazione transfrontaliera, dal quale trarre magari qualche esempio concreto e positivo di sviluppo e di sopravvivenza. Il minimo comune denominatore sembra sia inserirsi nel flusso europeo, utilizzare nuovi network quanto più possibile interconnessi, aprirsi a nuovi spazi linguistici e modernizzarsi. In tal senso ognuno ha portato anche la propria esperienza di relazione con i finanziatori, dove spesso troviamo l’aspirazione ad avere l’UE come partner stabile, ma anche la necessità di rapportarsi a sponsor privati.

Tra i primi relatori del programma, ha partecipato al convegno Antonio Rocco, responsabile della programmazione in italiano di RadioCapodistria e Vice Direttore Generale della RTV Slovenia per la Radio e la Televisione per la Comunità nazionale italiana autoctona, il quale ha tracciato una breve cronistoria delle testate rappresentate. Anche qui è emerso il percorso di una cultura specifica e plurietnica, che necessita sia del mantenimento della tradizione sia di partire dal presupposto che la modernità sia inevitabile per essere competitivi su un territorio transfrontaliero. L’informazione è quindi anche monitoraggio e quotidiano contatto con la realtà della minoranza italiana in Istria e la minoranza slovena in Italia. La progettualità è anche qui quella di congiungere diversi media operanti sul territorio.

Questa è un’opera constante anche per i giornalisti di Euroregionenews, network di 11 radio con base a Udine ma antenne in Italia, Slovenia, Austria e Croazia, rappresentata ieri da Francesca Pozzar. Questa rete vanta 400.000 ascoltatori al giorno e collaborazioni con 7 radio italiane, 3 istriane e 1 slovena. Al centro della loro operatività c’è proprio la volontà di chiarire al pubblico, quanto più efficacemente possibile, il concetto di Euroregione, rendendolo appetibile e fruibile nelle sue potenzialità. Sul loro sito si trova anche un’Agenzia di stampa, alla quale si aggiunge la diffusione delle stesse notizie del network tramite una mailing list di circa 4000 contatti tra giornalisti e altre utenze. Un esempio, quindi, di dinamica sinergia tra web e radio, che sembra trovare sempre più sostenitori in un momento discretamente buio per la carta stampata.

Secondo l’opinione di vari relatori, al giorno d’oggi emerge anche la necessità di conquistare uno spazio diversificato in mezzo alle tante notizie di cronaca e di rappresentanza politica che costituiscono i quotidiani leit motiv delle testate principali. L’innovazione informativa dei “ Mittelmedia” dovrebbe permettere soprattutto la messa in luce di nuovi elementi positivi e non autoreferenziali di determinate realtà sociali. Le istanze provenienti dal basso dovrebbero, in quest’ottica, trovare così uno schermo adeguato di rappresentanza civile e complessiva della società. Rimane comunque fondamentale anche il non dimenticare il proprio contributo come mezzi “di servizio”, seguito magari da adeguati approfondimenti su tematiche spesso trascurate.

Nel corso della mattinata è stato presentato il progetto “Euroregion Magazine”, promosso dalla Regione Friuli Venezia Giulia e cofinanziato dalla Commissione Europea nell’ambito del programma Interreg IIIA Italia-Slovenia. Il progetto, coordinato da Informest, ed in particolare dall’Area Studi e Ricerche ISDEE di Trieste, ha lo scopo di promuovere e diffondere il dibattito sull’Euroregione attraverso la pubblicazione della rivista multilingue “Euregio”, luogo di scambio di opinioni e raccolta di esperienze di cooperazione istituzionale, socio-economica e culturale maturate a cavallo della frontiera italo-slovena.

Emanuela Masseria