21.11.2025 – Il 10 novembre 1975 il trattato bilaterale italo-jugoslavo firmato a Osimo poneva fine alla questione di Trieste, definendo in maniera internazionalmente riconosciuta il confine tra Roma e Belgrado: la Zona B (distretti di Capodistria e di Buie) del mai costituito Territorio Libero di Trieste veniva ufficialmente assegnata alla Jugoslavia comunista dell’ottuagenario dittatore Josip Broz detto Tito. Le tante promesse fatte ai triestini ed agli esuli istriani nel lungo dopoguerra vennero disattese e l’impegno della diplomazia italiana finalizzato ad ottenere condizioni vantaggiose fu compromesso da una trattativa portata a termine attraverso canali alternativi. Il mancato coinvolgimento della popolazione o dei loro rappresentanti pose l’opinione pubblica giuliana di fronte alla prospettiva di un ecomostro nel bel mezzo dell’altipiano carsico, una Zona Franca Industriale transfrontaliera in cui la manodopera jugoslava a basso costo avrebbe fatto concorrenza alla precaria economia triestina.

A 50 anni da quel Trattato, l’Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia, il Comune di Gorizia e la Lega Nazionale di Trieste organizzano il convegno
OSIMO 1975
che si svolgerà lunedì 24 novembre alle ore 17:00 presso la Sala Dora Bassi (via Giuseppe Garibaldi, 7 – Gorizia).
Dopo i saluti istituzionali del Sindaco di Gorizia Rodolfo Ziberna, l’introduzione verrà svolta dalla professoressa Maria Grazia Ziberna (Presidente dell’ANVGD Gorizia); interverranno quindi il Presidente della Lega Nazionale di Trieste Avv. Paolo Sardos Albertini “Le tre componenti del trattato di Osimo: internazionale, nazionale, locale”; Donatella Schürzel (Vicepresidente nazionale ANVGD e PhD in Storia dell’Europa all’Università La Sapienza), che presenterà la pubblicazione “Osimo negli organi di stampa. La negoziazione nel 1974 e l’associazione nel 1994 della Slovenia all’Unione Europea” insieme alla curatrice Giuliana Eufemia Budicin (Consigliere nazionale ANVGD); Stefano Pilotto (Università degli Studi di Udine), il quale relazionerà su “Il retaggio odierno del Trattato di Osimo nell’ambito della storia nazionale e locale”; il giornalista Tonino Barba (già redattore del quotidiano Il Piccolo) concluderà i lavori con “Gorizia e gli esuli. Ricordando Toto Cattalini”.

