Condanne degli atti vandalici che hanno colpito la memoria di Norma Cossetto

15.02.2026 – Era stato denunciato anche durante le cerimonie istituzionali del 10 febbraio: la consapevolezza di cosa siano state le foibe e l’esodo giuliano-dalmata è sempre più diffusa nell’opinione pubblica, nel mondo della scuola e nella società civile, tuttavia permangono sacche di giustificazionisti, cui fanno seguito personaggi che compiono atti vandalici nei confronti di simboli e monumenti che quelle tragedie commemorano. Norma Cossetto, Medaglia d’oro al merito civile conferita alla memoria dal Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi, da un lato è un simbolo delle sofferenze e dei lutti dell’italianità adriatica durante e dopo la Seconda guerra mondiale, dall’altro e forse proprio per questo è diventata il bersaglio di vandalismi e azioni deprecabili che anche in questi giorni hanno colpito siti a lei dedicati. Gli ultimi gesti sconsiderati e assolutamente fuori luogo di questa triste sequenza che hanno avuto luogo ricevendo condanne unanimi sono avvenuti a Firenze e a Cividale del Friuli in provincia di Udine.

A Firenze sabato è stata divelta e imbrattata la segnaletica toponomastica che in località Sorgane dedica un giardino pubblico alla memoria della studentessa istriana infoibata dai partigiani comunisti jugoslavi dopo atroci violenze nella notte tra il 4 ed il 5 ottobre 1943. Il Comitato provinciale dell’Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia ringrazia l’assessora alla toponomastica Caterina Biti per aver immediatamente ripristinato il manufatto, che peraltro era stato analogamente vandalizzato e celermente riparato dall’assessorato competente lo scorso dicembre.

«Ci siamo attivati immediatamente, la targa è già tornata al suo posto – spiega l’assessora Biti – Se qualcuno pensa di rimuovere o infangare un luogo che è simbolo di una memoria pubblica e condivisa sappia che non arretreremo di un millimetro, abbiamo già risistemato la targa un mese fa con urgenza, lo abbiamo fatto oggi in pochissimo tempo. Condanniamo fermamente quanto accaduto per l’ennesima volta. Valori come quelli della memoria e del rispetto della Storia e delle sue pagine più buie e drammatiche sono sempre al centro del nostro impegno»

A Cividale, invece, è stato lordato con vernice e con il cuore di un animale (!!!) il monumento che ricorda Norma Cossetto: in precedenza erano già stati diffusi comunicati che contestavano lo svolgimento di una conferenza dedicata al ricordo delle foibe e dell’esodo che ha poi regolarmente avuto luogo nella località del Friuli orientale.

«Condanno con fermezza i gravissimi atti vandalici ai danni dei monumenti a Norma Cossetto. Un vergognoso sfregio alla memoria, che oltraggia le vittime del dramma delle foibe e della violenza titina. Fatti come questo, a pochi giorni dal 10 febbraio, che abbiamo celebrato alla Camera dei deputati alla presenza del Presidente della Repubblica, evidenziano quanto lavoro sia necessario continuare a fare, ad ogni livello, per affermare il ricordo e la verità storica»: così il Presidente della Camera dei deputati, Lorenzo Fontana.

La Skgz – Unione culturale economica slovena ha espresso con un comunicato «il più profondo sdegno per lo sfregio al monumento di Norma Cossetto avvenuto a Cividale . L’ignobile gesto dimostra che ci sono ancora singoli o gruppi che vorrebbero rinfocolare l’odio ed i conflitti che hanno così tragicamente segnato queste terre di confine nel novecento, lasciando profonde ferite che si sono rimarginate solamente per le grande volontà di riconciliazione voluta e dimostrata dalla popolazione locale. Questo spirito costruttivo è stato poi affermato dal solenne e altamente significativo gesto dei presidenti della repubblica Mattarella e Pahor presso i due monumenti simbolo di Basovizza, quale profondo messaggio di pacificazione. Ed è proprio da quel grande esempio che bisogna sempre ripartire, quando qualche scelerato vorrebbe rimandarci indietro nell’epoca del odio e dei tanti conflitti interetnici e ideologici che hanno segnato quasi tutte la popolazione di questa area del nord adriatico. La Skgz auspica siano quanto prima identificati gli autori di questo vile gesto pieno di odio e venga posta fine a tutte quelle provocazioni, con le quali si vorrebbe fermare il prezioso percorso di ricucitura e convivenza, portato avanti anche dalla collaborazione tra la Skgz organizzazione della minoranza slovena e dalla ANVGD in rappresentanza del mondo degli esuli. Ed è proprio su questa strada che dobbiamo continuare, per isolare questi, per fortuna pochi, facinorosi e irresponsabili provocatori».

Lorenzo Salimbeni 

0 Condivisioni