21.08.2026 – Nel pomeriggio di martedì 18 agosto, il Comitato provinciale di Pescara dell’Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia, insieme al Comitato 10 Febbraio, con il patrocinio del Comune di Pescara e della Provincia di Pescara, ha commemorato l’80° anniversario della strage di Vergarolla, la prima nella storia dell’Italia repubblicana, nonchè quella con il maggior numero di vittime. Alle 64 identificate (di cui un terzo bambini) bisogna infatti aggiungere una cinquantina circa di corpi irriconoscibili in quanto polverizzati dalla violenza dell’esplosione del cumulo di mine disinnescate ammicchiate in fondo alla spiaggia di Pola su cui si svolgevano le selezioni istriane della Coppa Scarioni, manifestazione natatoria amatoriale di livello nazionale.
L’iniziativa, dal titolo 1946 – 18 agosto 2026. La strage di Vergarolla (Pola) e l’eroismo del dott. Micheletti. ‘La città di Pescara ricorda’, si è aperta nella Sala Figlia di Iorio della Provincia, con i saluti istituzionali e la lettura di alcune testimonianze da parte dell’attrice Giulia Basel.

Sono intervenuti la Presidente provinciale dell’ANVGD Donatella Bracali, il Presidente provinciale del Comitato 10 Febbraio e membro del Direttivo dell’ANVGD Alessandro Amico, il Prefetto Luigi Carnevale, l’Assessore comunale Maria Rita Carota in rappresentanza del Sindaco del capoluogo abruzzese Carlo Masci, il Presidente regionale del C10F Fabio Pace, il Deputato Guerino Testa, il Consigliere regionale Vincenzo D’Incecco, lo storico Francesco Fagnani e la dottoressa Maria Grazia Andriani.
L’On. Testa in particolare ha ricordato che «è stata una strage impunita, rimasta per troppo tempo ai margini della memoria nazionale, che invece merita la giusta collocazione nelle pagine di storia e di essere tramandata alle future generazioni. La figura dell’Dott. Geppino Micheletti, che dopo la strage di Vergarolla, continuò ad operare i feriti, a salvare vite umane e ad assolvere la sua attività di medico, tenendo fede ai principi etici del giuramento di Ippocrate con coraggio e dedizione nell’ospedale di Pola, nonostante avesse appreso della morte dei suoi familiari. È la storia davvero straordinaria di una figura eroica, che simboleggia una intera categoria, che ogni giorno si sacrifica in nome della tutela della salute di tutti noi, dando un contributo prezioso per far sì che il sistema sanitario italiano sia riconosciuto come una eccellenza nel mondo».

«Un eccidio che non ha mai avuto la parte che merita nella storia del nostro paese ovvero nel ricordo; la prima strage della repubblica italiana che non ha la stessa dignità delle altre stragi degli anni di piombo – ha sottolineato il Consigliere D’Incecco – Noi invece vogliamo ricordare i tanti italiani deceduti e dimenticati dalla storiografia e dalla intellighenzia post comunista che ha volutamente taciuto questo massacro su suolo italiano. Ringrazio l’ANVGD per il grande lavoro culturale che compie quotidianamente e senza il quale ancora pochi conoscerebbero la storia delle Foibe degli esuli ed anche di questa strage dimenticata».
L’inquadramento storico e la meravigliosa figura del Dott. Geppino Micheletti sono stati ulteriormente delineati dal Dott. Fagnani, autore e regista del documentario Geppino Micheletti, un eroe istriano a Narni.

