La celebrazione del venerabile Egidio Bullesi il 25 aprile a Barbana

29.04.2026 – Anche quest’anno a Barbana si è tenuta la commemorazione di Egidio Bullesi di Pola, il giovane terziario francescano istriano morto il 25 Aprile 1929 che riposa nell’isola della laguna di Grado, in provincia di Gorizia. La celebrazione si è inserita nell’anno giubilare dell’ottavo centenario della morte di San Francesco d’Assisi. Ha presieduto il rito commemorativo il frate minore già provinciale del Nord Italia e definitore generale dell’ordine dei Frati Minori padre Mario Favretto.

L’assessora Lidianna Degrassi ha portato ai presenti i saluti del sindaco di Grado e gli auguri per la Festa della Liberazione 2026. Maurizio Tremul dell’Unione Italiana a nome di tutti gli istriani ha ricordato Egidio Bullesi come figura di fede e identità condivisa, affermando che Bullesi ci insegna che l’umiltà vince la prepotenza, soprattutto in un momento molto difficile quale quello attuale.

Di rilievo la numerosa presenza delle delegazioni da Pola, città di Egidio, in particolare la Corale degli italiani SAC “Lino Mariani” che ha sostenuto i canti della messa e una folta rappresentanza di francescani e devoti dell’Istria. Hanno organizzato l’evento le associazioni degli esuli, in primis i comitati provinciali del Friuli Venezia Giulia dell’Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia, presenti con il Presidente di Pordenone Gianni Giugovaz e il vicepresidente di Udine Bruno Bonetti, che ha portato i saluti della Presidente Bruna Zuccolin. Dal canto suo Giugovaz ha affermato che l’ANVGD «vuole in questa giornata che passi un messaggio di pace, ricordando la tragedia di tutti gli esuli del mondo, non solo gli esuli giuliano-dalmati».

La nota giornalista del quotidiano Avvenire Lucia Bellaspiga ha tenuto al termine della messa l’allocuzione ufficiale, che ha concluso mostrando la coccarda tricolore che la madre, esule da Pola, portò il 15 agosto 1946, tre giorni prima della strage di Vergarolla, all’Arena dove ventimila polesani intonarono il “Va, pensiero” di Giuseppe Verdi.

Si sono, tra gli altri, notati Maria Rita Cosliani dell’ANVGD di Gorizia, autrice di “I venerabili di Pola” e promotrice dell’intestazione del ponte bianco di Grado a Egidio Bullesi, Mario Paolo Depase, segretario dell’Associazione delle Comunità Istriane, Antonio Schiavulli, direttore del mensile La nuova Voce Giuliana, e Mario Ravalico, autore di una biografia di don Francesco Bonifacio.

Era presente una troupe di «Tele Capodistria», che ha mandato in onda un ampio servizio sull’evento nel telegiornale della sera:

https://cist-hudo.rtvslo.si/predvajaj/tuttoggi/175217176

Fonte: ANVGD Udine

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