25.04.2026 – Dal 1945 il 25 Aprile è per l’Italia il giorno della liberazione dal nazifascismo. Una data storica particolarmente sentita da chi aveva partecipato alla Resistenza (cattolici, comunisti, socialisti, liberali, repubblicani) affiancandosi agli Angloamericani fin dal 9 Luglio 1943, giorno in cui erano sbarcati sulle coste della Sicilia Sud-orientale.
Con il passare degli anni il 25 Aprile s’è trasformato in una kermesse con cortei lungo le vie delle principali città in cui a sventolare erano soprattutto le bandiere rosse, con al centro la falce e il martello, simbolo dell’internazionale comunista.
Ad accreditare la Resistenza partigiana come un fenomeno prevalentemente di sinistra hanno contribuito studiosi e storici di cultura marxista, facilitati nel compito dalla quasi totale assenza di ricerche e studi prodotti da intellettuali di altro orientamento.
Così, per esempio, dell’imponente apporto dei cattolici alla guerra di liberazione è rimasto ben poco nonostante le migliaia di laici e di ecclesiastici impegnati nella lotta armata oltre che in attività di assistenza e supporto morale. […]
L’editoriale di Alberto Comuzzi prosegue sul sito della testata online Varese In Luce:
Celebriamo San Marco e facciamo diventare il 25 Aprile vera festa di liberazione e pacificazione
