Bollini stradali: UE punisce Slovenia (Il Piccolo 06 nov)

LUBIANA La Commissione europea ha deciso di congelare i mezzi destinati alla costruzione di un tratto della rete autostradale slovena fino a quando non sarà risolto il problema dei bollini di pedaggio predisposti da Lubiana per sei mesi e un anno, considerati da Bruxelles discriminatori nei confronti dei cittadini stranieri. Tecnicamente, nei giorni scorsi è stato bloccato l'iter di approvazione dei progetti finanziati dal Fondo di coesione europeo. Di fatto, i 40 milioni di euro che dovevano essere stanziati per la costruzione del tratto Slivnica–Drazenci – 20 chilometri di autostrada nella zona tra Maribor e Ptuj – restano per ora fermi a Bruxelles. E sarà così fino a quando il governo sloveno non predisporrà bollini autostradali per periodi più brevi, ha spiegato ieri David Abbott, portavoce del Commissario europeo per la politica regionale Danuta Hübner. Lubiana, dunque, comincia a sentire concretamente gli effetti della contestata decisione di introdurre, dallo scorso 1 luglio, i bollini prepagati di pedaggio autostradale da sei mesi e un anno. Dopo le critiche che le sono piovute addosso dagli Automobile club di mezza Europa, e dopo che lo scorso 2 ottobre la Commissione europea ha avviato nei suoi confronti il procedimento di infrazione, la Slovenia deve ora trovare una soluzione diversa. Secondo Bruxelles, costringere all'acquisto delle vignette da sei mesi tutti gli automobilisti, anche quelli che usano la rete viaria slovena una sola volta all'anno o magari per pochi chilometri, come per esempio i turisti, rappresenta di fatto una discriminazione dei cittadini stranieri rispetto agli sloveni, che viaggiano comunque molto di più sulle proprie autostrade e strade a scorrimento veloce.

Non è un provvedimento che discrimina esplicitamente gli stranieri, lo hanno ammesso anche a Bruxelles, ma l'effetto è lo stesso. I bollini autostradali sloveni, o «vignette», costano 35 euro quelli semestrali e 55 quelli annuali. Questi ultimi saranno comunque in vendita soltanto da metà novembre. La Commissione chiede invece che Lubiana introduca, come ha fatto già l'Austria qualche anno fa, bollini per periodi più brevi, da 7 o 10 giorni. In quel caso, sono preoccupati a Lubiana, se il prezzo di queste «vignette» venisse fissato a non più di 15 euro, dovrebbero raddoppiare i prezzi di quelle semestrali e annuali. La Slovenia ha già risposto al primo monito della Commissione europea, ma è poco probabile che Bruxelles sia soddisfatta. Il governo sloveno ha infatti ribadito di considerare non discriminatorie le «vignette» semestrali e annuali, visto che il loro prezzo è uguale sia per gli sloveni che per gli stranieri. È pertanto abbastanza probabile che nei prossimi mesi arriverà un altro avvertimento e poi,
se la situazione non sarà sbloccata, che il caso passerà al giudizio della Corte europea. Nel frattempo, la Commissione ha deciso di bloccare i mezzi per la costruzione del futuro tratto autostradale Slivnica–Drazenci.