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Bollini Slovenia: proteste tedesche e austriache (Il Piccolo 22 giu)

LUBIANA «Una provocazione, una presa in giro»: non piacevano finora e continuano a non piacere, i bollini autostradali sloveni, agli automobilisti europei. Pochi giorni dopo la conferma ufficiale dell'introduzione, a partire dal 1° luglio, delle «vignette» settimanali da 15, mensili da 30 e annuali da 95 euro al posto di quelle attuali semestrali da 35 e annuali da 55 euro, il nuovo tariffario è stato duramente criticato degli Automobile club tedesco e austriaco. Per l'Adac tedesco, le nuove vignette slovene sono «una provocazione». Con l'introduzione dei bollini di più breve durata – si legge sul sito Internet dell'associazione – Lubiana ha solo formalmente accolto le osservazioni della Commissione europea, mentre in realtà continua a penalizzare di proposito gli automobilisti stranieri. I cittadini tedeschi – per esempio – per una vacanza di 8 giorni in Croazia saranno costretti ad acquistare due «vignette» settimanali, e spenderanno poco meno di quanto costa adesso la «vignetta» semestrale.

Secondo l'Adac, i prezzi dei bollini sloveni sono troppo alti e decisamente sproporzionati rispetto la lunghezza della rete autostradale. Per l'Autoclub tedesco, più adatte sarebbero «vignette» da 10 o 21 giorni. L'Adac non si è limitato a esprimere il proprio disappunto bensì suggerisce ai suoi 16 milioni di affiliati anche percorsi alternativi per evitare l'acquisto del bollino.

Molto duro, nei confronti della Slovenia, anche l'Automobile club austriaco. Sul sito Internet dell'Öamtc sono già pervenute più di cinquemila proteste da parte degli automobilisti austriaci, sia per la durata sia per i prezzi dei nuovi bollini sloveni. Per il presidente dell'associazione, Mario Rohracher, «la proposta slovena è una presa in giro degli automobilisti». Al Commissario europeo per i trasporti Antonio Tajani si chiede di definire regole chiare in materia.

L'Automobile club austriaco continuerà anche in futuro – riportano i media elettronici sloveni quanto scrive sul sito dell'associazione – a impegnarsi per una giusta soluzione del problema. I bollini austostradali sloveni sono un problema europeo fin dalla loro introduzione, nel luglio dello scorso anno, tanto che in ottobre la Commissione europea aveva avviato il procedimento di infrazione nei confronti di Lubiana nonché bloccato l'erogazione di mezzi dal Fondo di coesione per la costruzione di un tratto autostradale in Slovenia.

Costringere i turisti in transito ad acquistare perlomeno il bollino semestrale – secondo Bruxelles – significava discriminare di fatto i cittadini stranieri, che usano la rete autostradale slovena molto meno della popolazione locale. Lubiana ha accolto queste osservazioni, ma solo in parte. Bruxelles ha diritto di chiedere vignette «non discriminatorie», ma non può stabilirne il prezzo, ha dichiarato più volte il ministro dei Trasporti sloveno Patrick Vlacic. Il rapporto tra il costo della vignetta settimanale e quella annuale sarà più equo in Slovenia che nella Repubblica ceca, ha spesso ricordato Vlacic, ometttendo pero di ricordare che i prezzi del bollino settimanale e di quello annuale, nella Repubblica ceca, sono rispettivamente di 8 e 37 euro. A giudicare dalle prime reazioni degli Automobile club tedesco e austriaco, nemmeno il nuovo tariffario di Lubiana rappresenta una soluzione soddiscacente.

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