arcipelagoadriatico.it – 230108 – Programma e promesse dell’Unione Istriani

23/01/2008 – 10 Febbraio Giorno del Ricordo

Programma e promesse dell’Unione degli Istriani

Si è svolta nella Sede dell’Unione degli Istriani di Trieste una conferenza stampa di presentazione delle manifestazioni che l’ente intende organizzare in occasione del Giorno del Ricordo 2008. A illustrare il calendario è stato il Vicepresidente, Enrico Neami. “Rispondendo all’impegno di organizzare manifestazioni diverse da quella programmate dal Comune – ha spiegato – rivolte a tutti gli esuli triestini proponiamo una serie di iniziative, in parte anche innovative, che vogliono completare il programma ufficiale”. Gli appuntamenti si svolgeranno dal 4 al 10 febbraio.
Tre i filoni proposti: l’omaggio alla memoria delle vittime delle foibe ed alla memoria agli esiliati, la sensibilizzazione dell’opinione pubblica sul dramma vissuto dagli esuli e terzo, del tutto innovativo, la nascita del premio “Terra Istria”.
L’Unione degli Istriani, per ricordare le vittime delle Foibe e dell’Esodo presenzierà alla cerimonia ufficiale del Comune presso la Foiba di Basovizza. Ma, nella mattinata del 9 febbraio verranno deposte corone d’alloro anche al monumento agli Infoibati e a quello dei Caduti  sul colle di San Giusto (ore 10), al monumento dell’Esodo in Piazza della Libertà (ore 11) e sul Silos, ai piedi della targa posta alcuni anni fa in ricordo delle sofferenze di tutte le famiglie esuli che vi hanno abitato per tanti anni. La deposizione chiuderà con una funzione religiosa accompagnata dal coro Arupinum dell’Unione degli Istriani.
La mostra permanente C.R.P. (Centro Raccolta Profughi) allestita nei locali dell’ex campo profughi di Padriciano, allestita dall’Unione degli Istriani in collaborazione con l’I.R.C.I., rimarrà aperta con orario continuato l’8, il 9 ed il 10 febbraio, a partire dalle ore 11.00. Copia della mostra stessa sarà inviata ed allestita a Belluno (9 febbraio, organizzata in concomitanza con la Lega Nazionale di Trieste e con LN comitato di Belluno) ed a Trani in Puglia, con il patrocinio del Comune di Trani (10 febbraio).
Le novità proposte dall’associazione per la Giornata del Ricordo 2008 riguardano in primo luogo l’informazione sui problemi degli esuli. “Finora, precisa Neami, sono state promosse iniziative per ricordare solo i fatti riguardanti l’immediato dopoguerra ed i campi profughi”. Per tanto l’Unione degli Istriani il 4 febbraio nelle ore pomeridiane intende convocare un’assemblea pubblica che avrà lo scopo di analizzare le responsabilità, le omissioni e le mancanze nei confronti degli esuli da parte di governi, diplomatici e rappresentanti delle organizzazioni degli esuli, nonché fare il punto della situazione concernente i beni abbandonati, diritto alla proprietà, indennizzi e restituzioni.
“Sarà la prima volta, ha detto il Vicepresidente, che si realizza una iniziativa di questo carattere, perché finora le autorità politiche hanno sempre impedito un discorso basato sul motto che non esiste la pace tra i popoli senza verità e giustizia”.
Il 10 febbraio, alle 14.30, partirà da Trieste un gruppo di soci per recarsi alla foiba di Roditti in prossimità di Cosina, nel posto dove sono stati trucidati civili e militari italiani. Successivamente, il gruppo continuerà il pellegrinaggio a Pirano, a Isola ed a Capodistria per deporre le corone in ricordo dell’Esilio, sulle case tuttora vuote di coloro che dopo la Seconda guerra mondiale sono stati costretti a partire ed a lasciare i loro beni.
Innovativa anche la prima edizione del Premio alla Cultura Istriana Histria Terra che intende premiare personaggi illustri di origine istriana che si sono distinti per una vita dedicata ad onorare e promuovere la cultura istriana, apportando contemporaneamente anche un notevole contributo alla vita culturale di Trieste. La Prima edizione del Premio, il 9 febbraio alle 16 presso la sede dell’Unione degli Istriani vedrà premiare Aldo Chiarini, della Fameia Capodistriana, che ha pubblicato numerosi libri e studi sulla cultura di Capodistria.
“Con tutte queste iniziative organizzate dall’Unione degli Istriani, ha detto in conclusione Enrico Neami, si è cercato non solo di rispettare i dettami della Legge istitutiva del Giorno del Ricordo, ma anche di porre rimedio ai danni delle celebrazioni ufficiali che negli ultimi anni si sono limtate a commemorare le vittime della guerra tralasciando la travagliata odissea dei Campi profughi e le violazioni ai diritti internazionali e dell’uomo che perdurano nei confronti degli esuli istriani viventi. Vogliamo riuscire, con queste iniziative da noi ideate, ad accntentare tutte le rappresentanze degli esuli operanti a Trieste: quelle che fanno parte dell’Unione degli Istriani come anche coloro che non sono all’interno dell’Associazione”.

Daria Garibin