ANVGD Padova: concerto di autori adriatici

«Dal 2005 notavo che, in occasione della Giornata del Ricordo, istituita con apposita legge per commemorare l'esodo della maggioranza degli italiani dalle terre d'Istria, Quarnero e Dalmazia, si tenevano in ogni parte d'Italia, manifestazioni, incontri, cerimonie religiose e culturali. Tra queste anche vari concerti. Ma mi chiedevo: che c'entra il "Sopravvissuto di Varsavia" con il dramma degli esuli giuliano dalmati? Ragionando su questa scarsa attinenza, ho pensato di raccogliere, esaminare ed infine scegliere una panoramica di musiche orchestrali di autori dell'area adriatica orientale, per poter articolare un programma da concerto coerente dal punto di vista geografico e culturale. Sono stato spinto anche dalle mie origini, che sono istriane per parte di madre e dalmate per parte di padre».
Per volontà di Alessandro Boris Amisich, direttore artistico della Camerata Musicale Vicentina, è nato così il programma del concerto celebrativo della Giornata del Ricordo, in programma giovedì prossimo, 27 marzo, all'auditorium Pollini alle 21 (ingresso libero). Con la Camerata Musicale Vicentina, ci sarà al pianoforte Chiara Bertoglio.

«Nello sviluppo di questo progetto – spiega Amisich – sono debitore verso una moltitudine di persone, da Romolo Gessi, il mio docente di direzione d'orchestra, a don Giuseppe Radole, purtroppo recentemente scomparso, una vera enciclopedia musicale vivente». Il Concerto del Ricordo è possibile grazie alla sinergia della Provincia e del Comune di Padova, del Conservatorio Pollini, dell'Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia e della Società Dante Alighieri di Padova.

Aprirà il concerto una Sinfonia seconda à 8, di Francesco Usper, nato nel 1561 quasi sicuramente a Rovigno. Il programma prosegue con una Sinfonia in sol, per soli archi, di Amando Ivancic, personaggio decisamente poco noto, autore del Settecento. Il nome più noto del programma è certo quello del piranese Giuseppe Tartini (1692-1770). Luca Sorgo (Luka Sorkocevic) nasce invece nel 1734 a Ragusa (Dubrovnik) e studia dapprima in patria e poi a Roma. Il concerto prevede anche un trittico di Ivan Zajc (Zajitz), compositore e direttore d'orchestra, nato a Fiume nel 1832 e morto a Zagabria nel 1914. La parte più attuale e in certo qual modo più interessante del programma è riservata a Luigi Donorà, musicista di Dignano d'Istria, dove è nato nel 1935; diplomato al Conservatorio di Milano, è attualmente residente a Torino. Tra le sue numerose composizioni, varie sono quelle dedicate all'Istria, come "L'urlo dall'abisso", una cantata dedicata al dramma delle foibe o il poema sinfonico "Histrianitas". Il suo Concerto per pianoforte e orchestra, del 2001, che finora non è stato ancora eseguito in pubblico, è dedicato alla pianista Chiara Bertoglio (anch'essa di origine istriana).

 

da "Il Gazzettino" del 22 marzo