ANVGD: il comunicato stampa e le mozioni del Consiglio Nazionale

COMUNICATO STAMPA DELLA PRESIDENZA NAZIONALE ANVGD

 

Giù le mani dal Giorno del Ricordo che onora l’Esodo di Istriani, Fiumani e Dalmati.

Comuni, Province e Regioni seguano l’esempio del Presidente Napolitano

 

 Il Consiglio nazionale dell’ANVGD, eletto dal Congresso del novembre 2006, si è riunito a Padova il 3 marzo 2007, ed ha approvato due mozioni.
Nella prima si legge:

 «L’ANVGD rileva con soddisfazione che finalmente lo Stato italiano, con il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, i Presidenti dei due rami del Parlamento e l’intero Governo, ha voluto affermare fino in fondo la verità storica sulla tragedia delle Foibe e dell’Esodo giuliano-dalmata e non ha lasciato spazio alle rozze affermazioni del Presidente croato Stipe Mesic, che ha ricevuto dalla classe politica italiana e dalla stessa UE la risposta che si meritava.
 Denuncia tuttavia i tentativi di boicottaggio e di autentico capovolgimento del significato del Giorno del Ricordo, che hanno avuto luogo in diverse città italiane, spesso con la compiacenza o la tolleranza delle istituzioni locali, che non hanno saputo o voluto tutelare la correttezza e l’equilibrio del dibattito storico.
 Rivendica il diritto della nostra Associazione e delle altre associazioni della Federazione ad essere preventivamente consultate dalle Regioni, dagli enti pubblici locali, dalle università e dalle emittenti radio-televisive, in occasione di qualsiasi manifestazione che abbia attinenza con il Giorno del Ricordo del 10 Febbraio, allo scopo di evitare strumentalizzazioni di parte o vere e proprie offese alla memoria degli Esuli e dei loro congiunti, diffondendo subdolamente autentiche forme di negazionismo e di riduzionismo dei crimini delle Foibe e delle vittime del Gulag  jugoslavo.
 Impegna l’Associazione e la Federazione ad elaborare una documentazione concisa ed esaustiva che sia d’ausilio per controbattere le tesi antagoniste e promuovere nelle scuole e nelle università una conoscenza corretta della nostra vicenda e della tradizione storica dell’Istria del Quarnaro e della Dalmazia».

 Nella seconda si parla della istituzione del Tavolo di Coordinamento tra i vari Ministeri presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri, dove il 20 febbraio scorso era presente l’intera Delegazione della Federazione delle Associazioni degli Esuli.
 
«Il Consiglio Nazionale, – si legge – dà atto che i risultati ottenuti dalla Federazione delle Associazioni degli Esuli e in particolare dalla nostra Associazione negli ultimi tre mesi sono l’esito positivo di un lavoro comune portato avanti dai dirigenti nazionali e periferici dell’ANVGD, che hanno concorso a coltivare rapporti corretti con le Istituzioni, sia nazionali che regionali e locali.
Da questa azione sono derivati – malgrado l’innegabile crisi della Federazione, di cui l’ANVGD non è responsabile – sia la risonanza avuta anche quest’anno dal Giorno del Ricordo, nonostante la difficile situazione politica generale, sia la pronta convocazione del Tavolo di Coordinamento presso la Presidenza del Consiglio del 20 febbraio scorso, base di partenza indispensabile per vedere accolte le richieste degli Esuli al Governo e al Parlamento, dato che dei Nove Punti presentati dall’Esecutivo della Federazione solo alcuni hanno trovato accoglimento, come il rinnovo della legge n. 193/2004 e la legge sulla cittadinanza n. 124/2006.
Dà atto inoltre che della continuità e della coerenza della linea dell’Associazione, della sua indipendenza rispetto al potere politico e della sua impostazione culturale, al di sopra di ogni strumentalizzazione di parte, è garante il Presidente nazionale, Lucio Toth,  confermato dal recente Congresso.
Impegna l’ANVGD a farsi parte diligente e attiva, con tutte le sue risorse  umane, per attuare in tempi stretti le decisioni emerse nel corso del Tavolo di Coordinamento del 20 febbraio, partendo dalle questioni più urgenti in materia di case e immobili popolari, riconoscimento legislativo della Federazione, anagrafe e qualifiche di profugo, per impostare con pragmatico realismo le questioni più complesse e onerose, come la restituzione dei beni espropriati dal regime di Tito e l’equo e definitivo indennizzo agli aventi diritto con l’innalzamento dei coefficenti e la riapertura dei termini».

 Il Consiglio ha inoltre proceduto all’elezione del nuovo Esecutivo Nazionale, che risulta rinnovato di due terzi, con l’ingresso dell’avv. Francesca Briani, figlia di esuli fiumani residente a Verona, della prof.ssa Donatella Schürzel, figlia di esuli istriani residente a Roma, di Alessandro Cuk, figlio di esuli fiumani residente a Venezia, Rodolfo Ziberna, figlio di esuli istriani residente a Gorizia, Roberto Predolin, figlio di esuli da Zara residente a Milano, Fulvio Mohoratz, esule da Fiume e residente a Genova. Vicepresidenti sono stati eletti Guido Brazzoduro, già Presidente della Federazione degli Esuli, con funzione vicaria, e l’istriano Renzo Codarin, attuale Presidente della Federazione stessa, per sottolineare la volontà dell’ANVGD di sostenere attivamente gli impegni della Federazione.

Roma, 5 marzo 2007