Ansa – 27.05.08 – La Sapienza: feriti e arresti dopo annullamento conferenza foibe

(ANSA) – ROMA, 27 MAG – Violenza politica all'Università la Sapienza di Roma. Un gruppo di studenti di sinistra, che ha denunciato di essere stato aggredito, si è scontrato con estremisti di destra di Forza Nuova: quattro i feriti leggeri, due per parte, e sei gli arrestati, in maggioranza neofascisti. L'episodio, che ha creato tensione all'università, è diventato anche un caso politico con l'opposizione del Pd che ha chiesto al governo di riferire in parlamento ed il Pdci che esprime "viva preoccupazione" per l' aggressione "di stampo fascista". Il sindaco di Roma, Gianni Alemanno, ha condannato "le violenze" e ha esortato a non strumentalizzarle politicamente: "Questi gesti non devono spingere a creare teoremi politici – ha sostenuto il sindaco – A Roma non c'é alcun clima che indica una spinta alla violenza". Secondo le versioni raccolte fra i giovani di sinistra, l'aggressione dei militanti di Forza Nuova è avvenuta in via De Lollis, davanti ad uno degli ingressi della città universitaria romana verso le 13,30. Una decina di studenti di sinistra, tra cui alcune ragazze, stavano attaccando manifesti quando sono stati aggrediti da cinque corpulenti neofascisti arrivati con almeno due auto e armati di mazze, tirapugni, cacciavite. Il tutto davanti a numerosi testimoni. Gli aggressori avevano capelli rasati e uno portava una croce celtica tatuata sul braccio. Roberto Fiore, leader di Forza Nuova, ha invece sostenuto che ad essere aggrediti da un numero superiore di avversari sono stati i suoi militanti mentre facevano un attacchinaggio: "lo dimostra anche il fatto che la nostra auto è stata distrutta ed abbiamo due persone in ospedale". I feriti, tra i 21 ed i 28 anni, hanno riportato varie lesioni anche alla testa: il più grave, un giovane di sinistra, é considerato guaribile in un massimo di 25 giorni per una frattura alla spalla. I sei arrestati verranno processati domani mattina per direttissima presso il Tribunale di Roma probabilmente con l'accusa di rissa aggravata: due fanno parte dei collettivi universitari di sinistra mentre gli altri quattro appartengono a movimenti di estrema destra. Tra loro c'é anche Martin Avaro, esponente romano di Forza Nuova. Lo scontro è avvenuto in un clima di tensione creato dalla revoca di un permesso a tenere una conferenza sulle foibe cui avrebbe dovuto intervenire anche Fiore. Al grido di "fuori i fascisti dall'università", un corteo di studenti partito dalla facoltà di Lettere nel pomeriggio è cresciuto fino a diventare di circa 500 persone. A chiedere che il governo riferisca alla Camera sui fatti di via De Lollis è stato Roberto Giachetti del Pd. Subito il sottosegretario all'Interno, Alfredo Mantovano, nell'ammettere che esistono "focolai di tensione, bullismo e teppismo" ha esortato ad "evitare di individuare connessioni e dare di tutto una lettura puramente politica". (ANSA).