Ansa – 26.04.08 – Pahor: potrei rifiutare l’onorificenza di Napolitano

(ANSA) – VENEZIA, 26 APR – Il sottosegretario all'interno Ettore Rosato annuncia l'avvio dell'iter per conferire una onoreficienza a Boris Pahor, 94 anni, lo scrittore triestino più volte candidato al Nobel, ma il diretto interessato manda a dire che stenterebbe ad accettarla "da un Presidente della Repubblica che ricorda soltanto le barbarie commesse dagli sloveni alla fine della seconda guerra mondiale, ma non cita le precedenti atrocità dell'Italia fascista contro gli sloveni". "Se accettassi – aggiunge il letterato di origine slovena in una intervista al Gazzettino – lo farei per i tanti amici italiani che hanno sostenuto questa iniziativa senza che io ne sapessi nulla", precisando polemicamente di non aver mai scritto un libro "e men che meno Necropoli, uscito oltre quarant'anni fa, allo scopo di farmi premiare. Non cambio idea adesso". Se in Europa il suo nome è noto ormai da lungo tempo, in Italia Pahor ha raggiunto la fama solo dopo la recente pubblicazione del'edizione italiana di Necropoli, in cui viene narrata l'esperienza dei lager nazisti. "Degli eccidi fascisti ho parlato anch'io nei miei liberi – sottolinea -. Purtroppo le atrocità commesse contro gli sloveni della Venezia Giulia fra le due guerre e durante il secondo conflitto hanno generato altre atrocità pagate anche da italiani (e non solo italiani) del tutto innocenti". (ANSA).