Ansa – 110907 – Italia-Slovenia: per FederEsuli pesano questioni irrisolte

(ANSA) – TRIESTE, 11 SET – "Continuano a pesare sui rapporti tra Italia e Slovenia, le questioni irrisolte riguardanti la realtà degli esuli dalle terre dell'Adriatico Orientale. Schemi che si ripetono sia sul tema dei beni abbandonati, sia sulla richiesta di riposizionamento delle opere d'arte nelle chiese d'origine": lo afferma in una nota il presidente della Federazione delle Associazioni degli Esuli istriani, Renzo Codarin, all'indomani dell'incontro fra il presidente del Consiglio, Romano Prodi, e il premier sloveno Janez Jansa. Secondo Codarin sono due punti che "continuano ad essere usati in modo arbitrario e non mancano, ad ogni occasione, di suscitare sofferenza per la palese mancanza di delicatezza nei confronti di chi porta ancora forti i segni della sofferenza imposta dalla storia". Per quanto riguarda i beni abbandonati dagli esuli, Codarin sottolinea come il premier sloveno abbia spiegato che nell'incontro di ieri non si sia espressamente parlato dell'argomento in quanto la Slovenia ritiene di aver "già pagato la sua parte depositata in una banca del Lussemburgo. La cosa lascia alquanto perplessi. Ci rendiamo conto che – afferma Codarin – si tratta di argomenti spesso affidati ai sottosegretari ma da una visita ufficiale ci si attende sempre quantomeno un segnale di rispetto della Slovenia e dell'Italia in particolare nei confronti dei giuliano-dalmati. Indignati da questo comportamento, esigiamo una spiegazione da parte del nostro Governo che stiamo sollecitando". Quanto alle opere d'arte rimosse durante la seconda guerra mondiale da chiese dell'Istria (al tempo parte dell'Italia e di cui ora la Slovenia chiede la restituzione), secondo Codarin la loro proprietà "é indubbiamente italiana". Codarin ricorda inoltre che "l'Italia ha provveduto al restauro delle opere e che le stesse sono in mostra a Trieste". (ANSA).