Ansa – 110208 – Mesic-Napolitano: si riavvia la polemica

(di Martino Rigacci) (ANSA) – ROMA, 11 FEB – La tragedia delle Foibe, ancora una volta, crea tensione nei rapporti Roma-Zagabria: la presidenza croata ha oggi espresso "sorpresa" per il discorso pronunciato ieri dal presidente, Giorgio Napolitano, nella giornata del ricordo delle vittime delle foibe e delle violenze subite dagli italiani ai tempi della Jugoslavia di Tito. Prudente la contro-replica italiana: trascorsa qualche ora, dall'ufficio stampa del Quirinale è in serata arrivato un "no comment" alla nota di Zagabria. Nel suo intervento al Quirinale, Napolitano ha ieri aggiunto "poche considerazioni" rispetto a quelle fatte nella stessa ricorrenza, dodici mesi fa: "qualche reazione inconsulta da fuori Italia al mio discorso non ha scalfito la mia convinzione che fosse giusto esprimermi a nome della Repubblica con quelle parole", ha detto Napolitano, con un riferimento implicito alle reazioni croate esattamente un anno fa. Letto il discorso, la presidenza della Croazia ha lasciato passare una giornata e oggi ha espresso le proprie perplessità tramite una nota ricevuta dall'ANSA, in cui Zagabria richiama gli aspri commenti manifestati dal presidente Stipe Mesic durante la polemica divampata l'anno scorso e spentasi, in realtà, molto velocemente, nel giro di qualche giorno. Era infatti il 10 febbraio 2007 quando Napolitano (ricordando le vittime delle rappresaglie compiute in Istria e in Dalmazia nel 1943-46 contro migliaia di connazionali) parlò di "un moto di odio e di una furia sanguinaria che assunse i sinistri contorni di una pulizia etnica". Due giorni dopo Mesic accusò Napolitano di "razzismo, revisionismo storico e revanscismo politico". La reazione italiana fu altrettanto ferma ed esponenti di tutti i partiti intervennero a difesa del Capo dello Stato. Dopo intensi colloqui diplomatici Roma-Zagagria, una nota della presidenza croata precisò di ritenere chiuso l'incidente. Nella nota diramata oggi, Mesic rileva in particolare che "la riconferma delle espressioni e qualificazioni" usate da Napolitano un anno fa "contrasta non solo con l'atmosfera dell'incontro a Brno" tra lo stesso Mesic e Napolitano, ma anche con l'idea di "una Europa, pacifica e dinamica" a cui lo stesso presidente italiano "si richiama". L'incontro al quale fa riferimento il comunicato si è svolto lo scorso 25 maggio nella città della Repubblica Ceca e aveva di fatto chiuso l'episodio. A Brno, durante un colloquio di 40 minuti a quattr'occhi, Napolitano e Mesic suggellarono infatti con una forte stretta di mano la concordia che Roma e Zagabria seppero appunto ritrovare rapidamente: polemica che era stata in fondo una tempesta in un bicchiere d'acqua e che sembrava destinata definitivamente agli archivi. (ANSA).