Ansa – 050907 – ANVGD protesta per Marco Polo croato

(ANSA) – TRIESTE, 5 SET – "Dopo la grottesca appropriazione del Bronzo di Lussino, esposto per mesi a Firenze come 'Atleta della Croazia' e ora impolverato a Zagabria, la Croazia ci riprova per l'ennesima volta con Marco Polo, fornendogli il passaporto di cittadino croato a tutti gli effetti": ad affermarlo è oggi l'Associazione nazionale Venezia Giulia Dalmazia (Anvgd). "Ci ha pensato – scrive in una nota il segretario nazionale dell'Anvgd, Fabio Rocchi – la Comunità Turistica Croata pubblicando 150mila copie di una brochure e di un cortometraggio di 15 minuti nel quale vengono dichiarate le prove 'scientifiche' della nascita di Marco Polo nell'isola dalmata di Curzola e la cui patria sarebbe quindi indiscutibilmente la Croazia". Secondo l'Associazione "tale ulteriore e risibile tentativo di appropriazione identitaria getta le radici nell'ignoranza storica più totale, sia perché Marco Polo è riconosciuto quale nato a Venezia dall'universalità degli studi e degli studiosi, sia perché – conclude l'Anvgd – pur volendo attribuirgli origini familiari di Curzola, l'isola era al tempo territorio della Serenissima e la popolazione autoctona era di cultura latino-veneta; della Croazia non si sentiva ancora neanche lontanamente parlare". (ANSA).