Alla Fiera dei Librai di Bergamo si parlerà dell’accoglienza degli esuli giuliano-dalmati

26.04.25 – Dal 19 aprile al 4 maggio 2025 torna la 66^ edizione della Fiera dei Librai Bergamo, il tradizionale appuntamento con la Fiera dei Librai più antica d’Italia, promossa e organizzata da Confesercenti Bergamo, dalle librerie indipendenti aderenti a Li.Ber – Associazione Librai Bergamaschi, da Promozioni Confesercenti e Sindacato Italiano Librai (SIL) e co-organizzata dal Comune di Bergamo. La 66^ edizione della Fiera dei Librai Bergamo gode del patrocinio e del contributo dalla Camera di Commercio di Bergamo, della Provincia di Bergamo e di Regione Lombardia.

Lasciati portare lontano. Immaginate un libro aperto, le cui pagine cominciano a sfogliarsi sempre più velocemente. È un suono conosciuto e dolce, l’avvio di un mezzo di trasporto inconsueto che porta a compiere viaggi indimenticabili e indimenticati. Avventura, storia, universi futuristici, racconti d’amore, paure, delitti, riscatti e scoperte; sono queste le destinazioni in cui i libri portano lettori e lettrici. Immergersi in un libro è sempre un viaggio che va vissuto con trasporto, con la libertà di lasciarsi coinvolgere, a contatto con quelle pagine che girano e scivolano, che si muovono nel tempo e nelle vite dei personaggi che raccontano.

Con grande onore quest’anno la nostra storia sarà alla Fiera dei Librai di Bergamo sul Sentierone.
In particolare martedì 29 aprile alle ore 18:00 sarà presentata l’opera di Giovanni Spinelli Dopo l’Esodo: da profughi a cittadini (Sestante, Ranica 2024), un libro che, partendo dall’esempio di Brescia e dello storico Presidente del Comitato provinciale dell’Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia, lo zaratino Antonio Cepich, ripercorre attraverso la ricostruzione puntuale e dettagliata dell’autore , la storia nazionale dell’accoglienza dei profughi giuliano-dalmati.

Sarà presente il novantenne Elio Celli, esule da Fiume nonchè testimone della vita nel Centro Raccolta Profughi di Brescia: un’occasione unica per ascoltarlo!

Elio è nato a Fiume il 20 ottobre 1934, dunque ha 90 anni suonati, ma è ancora estremamente in gamba. Ha lasciato Fiume il 9 maggio del 1948, dunque vi ha vissuto, da adolescente, i primi tre durissimi anni seguiti all’occupazione jugoslava. Approdato con la famiglia al Silos di Trieste, è stato trasferito il giorno stesso al Centro Smistamento Profughi di Udine. Dopo alcuni giorni da Via Pradamano la sua famiglia è stata inviata al Crp di Novara, ex caserma Perrone. Dopo due anni e mezzo, dunque nel 1950, la famiglia si è trasferita a Brescia, dove il padre aveva trovato lavoro un anno e mezzo prima. Gli è stato assegnato uno dei primi 40 alloggi consegnati alla fine di ottobre del 1950 nel Villaggio S. Antonio. Oggi è l’unico superstite giuliano-dalmata a vivere nel quartiere. Molto vicino ad Antonio Cepich, ha fatto a lungo parte del comitato provinciale dell’Anvgd. Torna a Fiume ogni anno, almeno una volta, ma più spesso due o tre.

Vi aspettiamo lungo il Sentierone di Bergamo il 29 aprile prossimo alle ore 18.00.

 

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